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Interviste Esclusive

Pernat a BSN: “Ducati può ancora rientrare per il titolo. Peccato per il titolo perso con Capirossi” – ESCLUSIVA

Ai microfoni di Bologna Sport News, a parlare è l’ex manager genovese che a Borgo Panigale ha seguito da vicino prima con il tre campione del mondo, successivamente Enea Bastianini.

Una carriera sportiva spesa nel mondo del Motomondiale, che l’hanno consacrato come uno dei migliori manager. Un addio maturato quest’anno, che però non ha intaccato la sua passione verso uno sport che gli dato tanto. Discutere di MotoGP con Carlo Pernat significa sempre tirare fuori qualche dichiarazione ad effetto e perchè no anche qualche retroscena  che il genovese si trascina dietro da tantissimi anni.

Un capitolo importante della sua vita professionale è stata sicuramente l’esperienza condivisa con Loris Capirossi ed Enea Bastianini in Ducati. Con l’imolese nel 2006, alla guida della rossa di Borgo Panigale, ha  sfiorato la possibilità di vincere il titolo mondiale nella classe regina, chiudendo al terzo posto nella classifica iridata dietro Nicky Hayden e Valentino Rossi.

Esperienza positiva ma fatti di alti e bassi vissuta con il  riminese, con il quale ha conquistato diverse vittorie, contribuendo al suo salto dal team Gresini a quello ufficiale, da parte del pilota KTM a fine 2022. Dal passato al presente più illustre per una rossa a due ruote che domenica con Marquez ha conquistato la seconda vittoria del 2026, dopo quella di Di Giannatonio a Barcellona. 

Pernat, s’aspettava un inizio di stagione in salita della Ducati?

“Un po’ sì, perché c’era la grande incognita dell’infortunio che ha subito Marquez a fine 2025. Marc ha dovuto fare anche l’operazione, che ha generato delle vere e proprie difficoltà all’interno della squadra. La vittoria che ha conquistato in Ungheria può anche dargli la spinta necessaria per rientrare in lotta per il titolo mondiale. Le prossime gare di Brno ed Assen saranno per lui un importante esame di maturità, perché si correrà su due piste totalmente diverse rispetto a quella dove ha vinto domenica. Al tempo stesso, mi sembra superfluo dire che a Bagnaia consiglierei di cambiare aria, per ritrovare nuovi stimoli e motivazioni”.

Il parere sull’Aprilia

Il motivo sta principalmente nella crescita che ha avuto l’Aprilia dal 2025?

“Assolutamente si, direi che ha fatto un salto in avanti notevole da un anno e mezzo a questa parte. Ha la fortuna di avere due piloti fortissimi, ha recuperato Martin al 100 % dopo la difficile l’ultima stagione e la ritengo la vera favorita per il Mondiale. Se proprio debbo dargli una definizione elegante nel vero senso della parola, la ritengo come una vera oasi felice.”

Crescita che quest’anno sembra aver avuto anche Di Giannatonio, come hanno dimostrato le prime gare del 2026.

“Fabio è un pilota molto forte, che ha però nelle partenze il suo vero punto debole. Dispone della terza moto ufficiale Ducati in griglia, peccato che però andrà via nel 2027 per accasarsi alla KTM. Ha vinto una gara a Barcellona ed è terzo nel Mondiale Piloti, quindi non posso dare un giudizio positivo su di lui.”

Sullo straordinario ciclo vincente della Rossa

Una Ducati che però è reduce da quattro stagioni trionfali.

“Ha praticamente fatto un disastro per gli altri. Il merito è soprattutto di Gigi Dall’Igna che appena arrivato a Borgo Panigale ha subito imposto le sue metodologie di lavoro. Le concessioni che sono state poi concesse alle altre Case hanno un po’ minato il suo grande strapotere, anche se vedendo i risultati degli altri, non credo che si siano avvicinati più di tanto alla Ducati. Solamente l’Aprilia, come stanno dimostrando i risultati che sta ottenendo ultimamente, per il resto qualche step di crescita l’ho intravvisto solamente nella Honda e non in Yamaha. Lo stesso discorso vale per la KTM se non ci fosse Pedro Acosta nelle condizioni di fare la differenza.”

Sul periodo vissuto con Bastianini.

Ha vinto con Bagnaia, Martin e Marquez, non ce l’ha fatta con Bastianini di cui era il suo manager.

“Enea è stato protagonista di un 2022 importante con il team Gresini in cui vinse in Qatar,Texas, Francia ed Aragon che contribuirono al  terzo posto conquistato nel Mondiale Piloti. Nel 2023 al pronti via della stagione, subì un bruttissimo infortuniò alla prima gara perdendo quattro mesi ma riuscì a trionfare comunque in Malesia nella penultima gara dell’anno. Vinse anche in Silverstone e a Misano l’anno successivo chiudendo al quarto posto nella classifica iridata. Parliamo di un pilota con un talento naturale incredibile che però è stato parecchio sfortunato.” 

Non solo Bastianini, ma anche un’esperienza vissuta con Loris Capirossi a Borgo Panigale. 

“Loris è stato il pilota più importante e carismatico che ho avuto nella mia carriera da manager. Una grande persona  che nella sua carriera è solamente mancata la vittoria del titolo mondiale in MotoGP. Nel 2006 ebbe la grande opportunità con la Ducati, ma l’infortunio di Barcellona fu cruciale nella lotta per Hayden, Valentino e Melandri. Ha saputo trovare con il ruolo che occupa adesso all’interno della Dorna, una vera e propria dimensione dove è rispettato e ben voluto bene da tutti”.

Sul periodo trascorso con Capirossi in Ducati  (Ansa Foto) – Bolognasportnews

Per chi tiferà tra Aprilia e Ducati, se entrambe arriveranno all’ultima gara in lotta per il titolo mondiale?

“Il cuore dirà eventualmente Aprilia, visto che con me è partita da zero fino a vincere tantissimo nelle categorie minori a quella regina. Con solo con Capirossi ma anche con Max Biaggi e Valentino Rossi mi sono tolto parecchie soddisfazioni. Per la storia vincente che ha tra la 125 e la 250, se riuscirà a vincere l’iride anche in MotoGP, rappresenterebbe la perfetta chiusura del cerchio”.

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