Dalla Juventus con Yildiz al Mondiale: chi è il classe 2004 stella della Cenerentola

Dalla Juventus Next Gen al Mondiale con la piccola nazionale che ha contagiato tutti con la propria simpatia: il percorso del centrocampista

Una telefonata che cambia il percorso di una carriera. Questa è la storia di Livano Comenencia, ex compagno ai tempi della Juventus Next Gen dei vari Yildiz, Muharemovic, ancora suoi amici e anche loro protagonisti giovani dei Mondiali

La scelta dell’ex Juventus che ha cambiato tutto

Il centrocampista classe 2004 è diventato asso del Curacao grazie a una chiamata particolare, come raccontato dalla Gazzetta dello Sport: “Ero a Torino, a casa, steso sul divano col cellulare in mano. Mi arrivò una chiamata da un numero sconosciuto, non risposi. Poi richiamò: “Sono il team manager di Curaçao, vogliamo andare al Mondiale. Sei dei nostri?”. Livano, 22 anni, mediano ex Juventus, ora al Zurigo è diventato così uno dei top player di una delle piccole favole del Mondiale”.

Sulla scelta tra Curacao e Olanda: “In realtà un po’. Dopo la telefonata col team manager chiamai mio padre e scoprii che avevano telefonato anche a lui. Sapevo che avrei potuto avere una chance anche con l’Olanda, quindi aspettai dei mesi. Alla fine, dire di sì a Curaçao mi ha portato al Mondiale. Appena ho messo piede sull’isola ho capito di aver fatto la scelta giusta”.

Comenencia
La scelta dell’ex Juventus che ha cambiato tutto (Foto di Tim Warner/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews

Il periodo di Comenencia alla Juventus e il legame con Yildz

Sul periodo alla Juventus, il classe 2004: “Sono grato ai bianconeri per l’opportunità. Ho giocato due anni da titolare in Serie C, un campionato ostico, non molto tecnico. Appena ho messo piede in Italia mi hanno subito parlato di tattica e difesa. Venivo dalle giovanili del Psv ed era tutto un altro mondo. A Torino ho fatto spesso anche il difensore, ma sono un centrocampista”.

Sul rapporto con Yildiz: “Un amico. Una volta, contro l’Ancona, gli passai la palla a un metro. Lui saltò almeno tre giocatori e andò in porta da solo. Giocava col numero dieci. Dribbling, estro, fantasia. Uno dei migliori giocatori del mondiale”.