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Mondiale 2026, esonerato il CT dopo la prima giornata: sconfitta e record

Una notte da dimenticare e una scelta che sorprende: al Mondiale 2026 arriva il primo esonero, una selezione cambia già una panchina

Può una sola partita cambiare completamente il destino di un allenatore? Nel calcio moderno siamo abituati a decisioni rapide, ma quello che è accaduto nelle ultime ore ha comunque lasciato molti osservatori senza parole. Bastano novanta minuti per cancellare mesi di lavoro? Oppure dietro certe scelte si nascondono problemi più profondi, maturati lontano dai riflettori?

La sensazione è che, in alcuni casi, il risultato finale rappresenti soltanto la punta dell’iceberg. E quando una nazionale arriva all’appuntamento più importante del quadriennio con tensioni interne, aspettative elevate e fragilità nascoste, basta una serata storta per far esplodere tutto. È proprio quello che sembra essere successo alla Tunisia, protagonista di uno degli episodi più clamorosi di questi Mondiali 2026. Una vicenda che coinvolge direttamente Sabri Lamouchi, ex centrocampista di Inter e Parma, arrivato sulla panchina tunisina appena pochi mesi fa e già costretto a salutare.

La pesante sconfitta contro la Svezia e il crollo della Tunisia

La debacle contro la Svezia ha avuto un peso enorme. Il netto 5-1 subito all’esordio nel gruppo F ha evidenziato tutte le difficoltà della nazionale nordafricana, apparsa fragile in difesa e incapace di reagire dopo l’iniziale svantaggio. I gol di Yasin Ayari, autore di una doppietta, insieme alle reti di Alexander Isak, Viktor Gyokeres e Mattias Svanberg, hanno trasformato una gara delicata in un autentico incubo sportivo.

Il momentaneo gol di Omar Rekik aveva illuso la Tunisia di poter riaprire il match, ma nella ripresa la superiorità degli scandinavi è emersa in maniera evidente. A rendere ancora più preoccupante il quadro c’è un dato che non passa inosservato: tra l’amichevole persa 5-0 contro il Belgio e il debutto mondiale, la squadra ha incassato dieci reti in appena due partite. Un rendimento molto distante da quello mostrato durante le qualificazioni africane, concluse senza subire gol.

La rissa in hotel e un esonero che entra nella storia

La rissa in hotel e un esonero che entra nella storia (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Se il risultato sul campo ha accelerato la crisi, le indiscrezioni provenienti dal ritiro avrebbero ulteriormente aggravato la situazione. Diversi media tunisini hanno raccontato di una presunta rissa scoppiata in hotel dopo il ritorno dalla partita. Un episodio che avrebbe coinvolto giocatori, membri dello staff, tifosi e lo stesso Sabri Lamouchi. Al momento non sono emersi dettagli ufficiali completi, ma il clima di forte tensione avrebbe contribuito alla decisione della federazione.

Il tecnico francese, arrivato a gennaio con un contratto valido fino al 2028, lascia dopo appena cinque partite: una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Numeri che raccontano una gestione complicata, ma che non bastano da soli a spiegare la rapidità della scelta. A raccogliere l’eredità sarà ad interim Mondher Kebaier, già commissario tecnico della Tunisia tra il 2019 e il 2022.

Guardando ai precedenti storici, casi simili sono rarissimi. Nel Mondiale di Francia 1998 furono esonerati tecnici come Carlos Alberto Parreira, Henryk Kasperczak e Cha Bum-kun, ma sempre dopo almeno due partite della fase a gironi. Per questo motivo il caso Lamouchi rischia davvero di entrare negli archivi come uno degli esoneri più rapidi nella storia della Coppa del Mondo.

Adesso la Tunisia dovrà provare a rialzarsi contro Giappone e Paesi Bassi, due sfide che diranno molto sulle reali possibilità di qualificazione. Il gruppo F resta ancora aperto, almeno matematicamente. Ma una domanda continua a riecheggiare tra tifosi e addetti ai lavori: la sostituzione immediata del commissario tecnico sarà la scintilla capace di cambiare il destino della Tunisia o rappresenterà soltanto il primo capitolo di una crisi più profonda?

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