Usa, i padroni di casa hanno ben figurato grazie alle prestazioni di uno dei centrocampisti più forti di tutta la Bundesliga
Tra i volti più interessanti della nuova nazionale statunitense c’è senza dubbio Malik Tillman. Classe 2002, nato a Norimberga da madre tedesca e padre americano, il centrocampista offensivo rappresenta oggi una delle principali speranze degli USA in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali. La sua crescita costante in Europa e il rendimento sempre più convincente con la maglia della nazionale hanno convinto il commissario tecnico Mauricio Pochettino a farne uno dei punti di riferimento del progetto americano.
Dal Bayern al Bayer: la scalata di Tillman
Formazione calcistica di altissimo livello, Tillman è cresciuto nel settore giovanile del Bayern Monaco, uno dei più prestigiosi al mondo. Dopo le prime esperienze tra i professionisti in Germania, il suo percorso è proseguito in Scozia con i Rangers, dove ha mostrato qualità tecniche e personalità. La sua maturazione è però arrivata al PSV Eindhoven, club con cui ha conquistato due titoli nazionali consecutivi e messo insieme numeri importanti tra gol e assist. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione del Bayer Leverkusen, che ha deciso di puntare su di lui per il futuro.

Il Mondiale da protagonista con Pochettino: il periodo d’oro per Tillman
Alto 1,87 metri, Tillman abbina eleganza e fisicità. Può agire da trequartista, mezzala offensiva o esterno d’attacco.
Negli Usa al Mondiale è diventato una delle stelle della selezione di Pochettino con una dominanza incredibile del centrocampo e soprattutto una leadership non da poco per un classe 2002. L’ennesima consacrazione per lui dopo i 6 gol in Bundesliga e le sue due reti in Champions League con le aspirine.
Quello che è certo e che Pochettino ha disposizione probabilmente la migliore nazionale degli Stati Uniti d’America nella lunga storia della selezione.





