La sana follia di Diamanti: la nuova vita dell’ex Bologna

La nuova avventura in Italia di Alino Diamanti: ora nuovo allenatore del Cesena in Serie B dopo le difficoltà con Cole

Tra le società più ambiziose e brave a lavorare con il proprio vivaio in Serie B c’è il Cesena. I bianconeri saranno allenati da Alino Diamanti, ex giocatore di Bologna e Fiorentina con importanti esperienze anche in Inghilterra con il West Ham in Premier League.

La tesi dell’ex Bologna: i punti sul progetto del Cesena

La filosofia di Diamanti viene riassunta dalla tesi dal dal titolo ’Sana follia’, che qualche settimana fa gli ha permesso di conseguire il patentino Uefa Pro.

Ma quale potrebbe essere il modulo che userà Diamanti con il Cesena? Molto probabilmente il 4-3-3 che ha usato alla guida dell’Under 23 del Melbourne City (unica sua esperienza su una panchina come allenatore) che l’ha portato alla vittoria del campionato. “Al Melbourne City – scrive l’ex Bologna – ho introdotto il 4-3-3 come struttura portante, non come imposizione, ma come architettura condivisa. I ruoli erano chiari, le responsabilità definite. Ma all’interno di quello schema ho lasciato ai ragazzi libertà reale: libertà di leggere il gioco, di prendere decisioni, di esprimersi. La struttura non limitava: abilitava. E dentro quella struttura, la passione trovava spazio per respirare”. Diamanti, quindi, ha scelto una tesi più ’filosofica’, che esplora l’evoluzione dell’allenatore di calcio, trasformandosi da figura puramente tecnica a leader capace “di guidare, interpretare e valorizzare un gruppo”, “colui che dimostra empatia e riconosce i bisogni e le qualità individuali, integrandoli in una visione di gruppo”.

Diamanti
La tesi dell’ex Bologna: i punti sul progetto del Cesena (Foto di Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images Via One Football) Bolognasportnews

I principi di Diamanti: alla scoperta del nuovo allenatore del Cesena

Ma cosa significa sana follia? Diamanti nella tesi la spiega nel concetto di preservare la passione autentica dei giocatori all’interno di un sistema calcio che spesso rischia di soffocarla. Proprio l’allenatore ex Bologna deve essere un costruttore di contesti e dare l’ambiente più sano possibile ai propri ragazzi di rendere al meglio.