Italia, l'annuncio di Malagò su Mancini (Ansa Foto) Bolognasportnews
Non solo Inacio e Reggiani, l’Italia ha un altro potenziale campione in Germania e ha numeri incredibili
Tra i talenti italiani che stanno crescendo lontano dalla Serie A, uno dei nomi più interessanti è senza dubbio quello di Guido Della Rovere. Nato a Cremona nel 2007, il trequartista ha scelto il Bayern Monaco per proseguire il proprio percorso di formazione, rinunciando alle avance di diversi club italiani. Una decisione coraggiosa, presa con l’obiettivo di confrontarsi fin da subito con un ambiente internazionale e con uno dei settori giovanili più prestigiosi d’Europa.
Cresciuto nella Cremonese, Della Rovere aveva già dimostrato qualità fuori dal comune nelle categorie giovanili. Mancino naturale, alto 1,87 metri, abbina tecnica raffinata, visione di gioco e una notevole capacità di rifinire l’azione. Può giocare da trequartista, mezzala offensiva o esterno che rientra sul piede forte, qualità che lo rendono un calciatore estremamente moderno e tatticamente versatile. Prima del trasferimento in Germania aveva anche esordito tra i professionisti in Serie B, confermando la fiducia che il club grigiorosso riponeva nel suo talento.
Il Bayern Monaco lo ha inserito inizialmente nella seconda squadra, seguendo un percorso di crescita graduale. In Baviera, Della Rovere ha potuto lavorare in un contesto che da anni valorizza i giovani attraverso strutture all’avanguardia, metodologie innovative e un forte legame tra settore giovanile e prima squadra. Nella stagione con il Bayern II ha messo in mostra numeri importanti tra gol e assist, attirando l’attenzione dello staff tecnico della prima squadra e iniziando ad allenarsi con continuità insieme ai grandi.
Anche con la maglia dell’Italia il suo percorso è seguito con grande interesse. Della Rovere è considerato uno dei prospetti più brillanti della sua generazione e rappresenta una delle pedine su cui la Federazione intende costruire il futuro delle Nazionali giovanili. Le sue qualità tecniche e la personalità con cui affronta partite di alto livello fanno pensare a un giocatore destinato, con il tempo, ad avvicinarsi anche alla Nazionale maggiore.
Lo stesso Della Rovere ha raccontato come il trasferimento in Germania gli abbia permesso di crescere non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche mentale. I dirigenti azzurri seguono con interesse l’evoluzione del giocatore e potrebbe un domani fare parte dell’Italia dei grandi.
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