Corriere dello Sport – In casa Bologna cambia il destino di Dallinga. Salvo imprevisti l’attaccante dovrebbe continuare in rossoblu. Lui apprezza l’idea e con Tedesco c’è buon feeling.
Il mercato riserva scenari molteplici che possono trasformarsi improvvisamente anche grazie alla somma di più elementi. E’ quello che sta succedendo a Dallinga, attaccante del Bologna, che apre all’idea di continuare l’esperienza in rossoblu.
Con Italiano era arrivato agli sgoccioli, ma con Tedesco ha trovato subito un’intesa che potrebbe cambiare i piani e passare da una probabile cessione a un intoccabile. Restano da valutare strade alternative qualora il calciatore facesse dietrofront.
Gli scenari
L’esperienza con Italiano ha certamente deluso. Dallinga non è mai apparso brillante e probabilmente sarebbe stato lo stesso mister a chiedere la sua cessione qualora avesse continuato a guidare i felsinei. E’ chiaro che il calciatore si aspettasse di giocare di più, ma è altrettanto chiaro che il livello delle prestazioni non è stato ottimale.

Gli scenari che porterebbero il Bologna a lasciarlo partire riguardano la possibilità che egli stesso cambi idea e preferisca cambiare aria, l’eventuale offerta economica di una qualsiasi squadra e infine la presenza di un degno sostituto da affiancare a un Dovbyk che ha superato parecchie insidie fisiche.
Cosa è cambiato con Tedesco
E’ giusto sottolineare che al momento tutto procede per il verso giusto, e che fra Dallinga e mister Tedesco è nato apprezzamento reciproco. Il mister ha fiducia nell’attaccante che, dal canto suo, lavora bene tutti i giorni per conquistare quest’ultimo.
Il mercato però è imprevedibile e il Bologna non può permettersi di ignorare scenari come quelli elencati in precedenza, ed è per questo motivo che Sartori e Di Vaio continuano a monitorare il mercato sia in entrata che in uscita, con l’obiettivo di non farsi trovare impreparati dinanzi a situazioni non previste.

Va poi detto che di attaccanti in giro ce ne sono pochi e hanno prezzi insostenibili non solo per le casse del Bologna, e soprattutto non è certo trovarne con uno spessore tecnico superiore o pari a quello di Dallinga, a cui però manca indubbiamente la garra dell’ex Santiago Castro.
E’ infine importante ribadire che il rapporto creato con Tedesco fino ad ora è uno sprone per un ragazzo che ha affrontato difficoltà durante la gestione Italiano, il quale avrebbe chiesto probabilmente in prima persona una ricollocazione dello stesso Dallinga, ormai fuori dai suoi schemi.





