Serie A

Carlos Augusto-Bonny: l’Inter pesca dalla panchina, il Bologna non può farlo

L’Inter la vince coi cambi: quelli del Bologna non incidono e spianano la strada al successo dei nerazzurri. L’approfondimento

Nel calcio moderno, la partita non si esaurisce più negli undici uomini chiamati a cominciarla. Esiste un secondo tempo che spesso sfugge al cronometro, una sfida nella sfida che si consuma ai margini del rettangolo verde, laddove gli allenatori ponderano, attendono e infine affidano alle proprie risorse dalla panchina il compito di sovvertire gli equilibri. Le sostituzioni, da semplice necessità dettata dalla fatica o dagli imprevisti, si sono elevate a strumento strategico, talvolta persino a discrimine tra la vittoria e la sconfitta.

L’Inter la vince con i cambi: quelli del Bologna deludono

Bologna-Inter ne ha offerto un’altra dimostrazione eloquente. Il calo fisico evidente dei rossoblù, abbinato agli inserimenti di Carlos Augusto e Bonny hanno indirizzato il match in favore degli uomini di Chivu. Il laterale e l’attaccante hanno cambiato il match, incidendo attivamente sul risultato finale.

Lo stesso non si può dire per quelli del Bologna. Palladino prova a cambiare l’andamento del match inserendo Enem (cambio obbligato per infortunio di Piccoli), Moro, Dovbyk ed Helland. Nessuno di loro però ha dato la scossa desiderata dal tecnico e anzi l’ultimo è risultato anche decisivo in negativo, non riuscendo a limitare l’esuberanza tecnica di Bonny. Sicuramente alla base c’è un’ evidente differenza di valore delle due squadre in campo, messo ulteriormente in risalto dalle seconde linee, che nel caso dell’Inter è anche riduttivo definire così.

La panchina diventa fondamentale: Palladino attende risposte concrete anche dalla sua

La sfida di Bologna racconta così una verità ormai imprescindibile del pallone contemporaneo: la qualità di una squadra non si misura soltanto da chi scende in campo al fischio d’inizio, ma anche da ciò che è in grado di offrire quando la gara entra nel suo momento più delicato. E se per l’Inter la panchina si è rivelata una risorsa preziosa, per i rossoblù è rimasta, una promessa mancata. Palladino per risollevare le sorti della stagione del Bologna avrà dunque bisogno dell’apporto anche delle seconde linee.

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