Le pagelle di Bologna-Monza: Skorupski, Miranda e Pobega Ghostbusters rossoblù. Theate e Zortea da horror. Bologna Sport News (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images Via OneFootball)
Il Bologna torna al successo in casa contro il Monza. Terza vittoria consecutiva per gli uomini di Palladino. Le pagelle del match
Nel pomeriggio di Halloween, il Bologna scaccia i fantasmi tornando al successo tra le mura amiche. Meno scintillanti di qualche giorno fa, ma comunque organizzati e coriacei. Il gol di Varela in avvio non scalfisce la formazione di Palladino, che reagisce e la ribalta grazie alle reti di Pobega e Bernardeschi dal dischetto. I rossoblù mettono in cascina la terza vittoria consecutiva e salgono così a quota 14 punti in classifica.
Skorupski: 7. Spettatore non pagante per gran parte del match. Nel momento decisivo si traveste da supereroe e ipnotizza Cutrone dal dischetto. Eroico.
Vitík: 6. Palladino non lascia indietro nessuno, questo ormai lo abbiamo capito. Dopo aver rilanciato diversi calciatori il tecnico rilancia anche l’ex Sparta Praga. Il centrale lo ripaga con una prova attenta e ordinata.
Casale: 6.5. “Quando non c’è speranza bisogna inventarsela“, un inno alla resilienza attribuito al filosofo francese Albert Camus. Un consiglio di cui ha fatto tesoro il centrale ex Verona: ai margini fino a poche settimane fa, ora punto fermo e rilanciato da Palladino. In questo pomeriggio riceveva la visita della rivelazione Varela: vince nettamente il duello, lasciando le briciole al diretto avversario. Rinato.
Theate: 5. Se decidessero di fare un sequel del capolavoro di Cubrik Shining, il centrale belga andrebbe candidato immediatamente come attore protagonista. Arrivato come erede di Lucumí, sembra ancora subire il peso di questa eredità. Altra prova insufficiente: causa anche il rigore del momentaneo vantaggio del Monza. Rimedia parzialmente guadagnandosi il rigore del 2-1, ma non basta. Disastro.
Miranda: 7. Dopo Carlos Augusto al Monza e Gosens alla Fiorentina, lo spagnolo è il terzo indizio che costituisce una prova. Palladino plasma gli esterni rendendoli tra i migliori interpreti del campionato. Ennesima grande prestazione del laterale, diventato imprescindibile.
Ferguson: 6.5. Da incursore a metronomo. Lo scozzese è comunque il faro del Bologna, diventando (non volendolo) l’erede di Freuler. Si vede poco ma quando manca si sente. Il tecnico nella conferenza di ieri lo ha definito un campione: un endorsement sicuramente importante, anche se eccessivo, ma che testimonia l’importanza del centrocampista nello scacchiere rossoblù.
Pobega: 7. Per lungo tempo ha vestito i panni del gregario, accettando un ruolo da comprimario e facendosi trovare pronto ogniqualvolta venisse chiamato in causa. Oggi, però, lo scenario è radicalmente mutato. Con Palladino in panchina, il centrocampista del Bologna ha saputo riscrivere le gerarchie, trasformandosi da alternativa nelle rotazioni a presenza imprescindibile nello scacchiere rossoblù. Ora inizia a trovare la porta anche con incredibile regolarità. Il gol di oggi è poesia in movimento. Decisivo.
Zortea: 5. Se da una parte Miranda ha alzato il livello dall’altro lato l’ex Cagliari è diventato l’alter ego cattivo. Spinge pochissimo e soffre in fase difensiva. Come se non bastasse causa anche il rigore che poteva vanificare tutto. Da rivedere.
Cambiaghi: 6.5. Solita prova encomiabile sotto il piano dell’abnegazione e dell’attitudine al sacrificio. Sembra avere un polmone in più degli avversari. Le occasioni per colpire negli ultimi metri latitano come sempre, ma la sua prova è più che sufficiente.
Odgaard: 6. Il danese, visti i tanti infortuni, si sta parzialmente adattando a una parte che non collima con il suo curriculum, ma riesce comunque ad essere decisivo legando i reparti e lottando con i difensori avversari.
Bernardeschi: 6.5. Il numero dieci rimane la luce di questa squadra. Seppur oggi sia stata più soffusa, traccia comunque il cammino alla squadra con qualche spunto degno di nota. Glaciale dagli undici metri: quando la palla scotta, è sempre lui a prendersi le responsabilità.
El Azzouzi: 6. Buon ingresso del centrocampista. Si fa trovare pronto e serve anche un delizioso assist per Mbangula, ma che suo malgrado, non porta a una rete.
Mbangula: 5.5. Dolcetto o scherzetto? Il primo gli viene servito da El Azzouzi in contropiede ma il belga decide di non scartarlo, facendo il secondo ai tifosi già pronti a cantare nuovamente il suo nome. Un errore che per sua fortuna non costa punti al Bologna.
Dovbyk: sv.
Amondarain: sv.
Darmian: 6. Viene inserito da Palladino per gestire il vantaggio e amministrare. Lo fa con la consueta esperienza.
Meno scintillante di qualche giorno fa a San Siro, ma il suo Bologna è comunque vincente. Mette in campo una squadra coriacea e organizzata, portando a casa altri tre punti. Interviene a gara in corso inserendo le pedine giuste e amministrando il vantaggio, anche se in spogliatoio dovrà sicuramente ringraziare il proprio portiere. Voto: 6.5
MONZA (3-4-2-1): Törnqvist 6.5; Kouadio 5.5, Lucchesi 5, Goglichidze 5.5; Birindelli 6, Colombo 6 (dal 66’Mout 6) 5.5, Foe-Ondoa 5.5, Mangas 5.5; Zeballos 6 (dal 46′ Robinson 6.5), Mota 6.5 (dal 71′ Ngonge 5.5); Varela 6 (dal 71′ Cutrone 4.5). Allenatore: Ivan Jurić 5.
Il Bologna riprende la preparazione in vista del derby emiliano contro il Parma. Il report…
Il Bologna vuole blindare i propri prezzi pregiati. Doppio rinnovo in vista. Tutti gli aggiornamenti…
L'evoluzione del centrocampista scozzese del Bologna Lewis Ferguson cambia gli scenari. L'approfondimento Nel calcio, come…
Il portiere polacco salva il Bologna con un guizzo che ricorda gli antichi splendori, ma…
Il difensore ex Verona e Lazio Nicolò Casale è rinato grazie alla cura Raffaele Palladino.…
Federico Bernardeschi sempre più al centro del Bologna e ora potrebbe agire anche come falso…