Walter De Raffaele: “Virtus e Milano hanno due punti di contatto: il roster profondo e la forza degli italiani. Teodosic è un extraterrestre, Melli è il collante decisivo per l’Olimpia. La terza in comodo potrebbe essere Venezia, tuttavia la Segafredo e l’Armani sono decisamente un passo avanti. Né i bianconeri, né i lombardi mi hanno mai cercato. Io non dico quasi mai le bugie. La vittoria del primo scudetto nel 2017 è il ricordo più bello della mia lunga esperienza alla Reyer. Sono particolarmente legato anche al nucleo di giocatori storici come De Nicolao, Watt e Bramos. Con Tonut ho un rapporto profondo, sono felice che lui abbia coronato il sogno di giocare in Eurolega. Il prossimo anno riuscirà ad incidere di più, ne sono certo. Ho iniziato ad allenare grazie ad Alberto Bucci, nel mio cuore ci sarà sempre spazio per lui. Sono stato a casa sua qualche giorno prima che ci lasciasse. Belinelli è il miglior tiratore italiano di tutti i tempi. Erano 14 anni che vivevo costantemente in palestra. Non posso negare l’evidenza, lavorare mi manca, ma ora posso passare del tempo con la mia famiglia. Senza fretta, cerco una squadra per provare a continuare a vincere”.
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