Fortitudo-Venezia (24-24, 40-42, 53-69) 77-91
Fin dai primi minuti di gioco, partita equilibrata quanto nervosa. Ancora privo di Fantinelli, nei dodici ma non schierabile, coach Martino concede parecchi minuti a Gudmundsson, che non sempre ripaga con la stessa moneta. Ci pensa un Aradori formato on-fire, soprattutto grazie al suo 75% da tre, a tenere vive le speranze biancoblù. Le bocche da fuoco per la Reyer sono quelle prevedibili alla vigilia, Tonut e Watt. Anche il terzo quarto incomincia sulla falsa riga dei primi 20′ di gioco, ma al 27′ è Venezia che prende il largo e scappa sul 50-67, miglior scarto momentaneo per gli ospiti, costringendo il time-out la panchina fortitudina. I consigli nel minuto di sosta però non vengono recepiti e la Effe al 30′ è sotto 53-69. Tuttavia spinta dalla bolgia del PalaDozza, la Kigili costruisce un parziale di 5-0 dopo già 50” dall’inizio dell’ultimo quarto. Con l’espulsione di Ashley, si rivede sul parquet Groselle e cambiano il piano partita dei bolognesi. Aradori e Procida riportando l’Aquila in carreggiata sul 72-78 a 4′ dalla sirena finale. Daye e Watt non perdonano dall’altra parte del campo e infliggono il colpo di grazia alla sfida. 77-91 il punteggio finale. Top scorer lo stesso Watt con 21 punti, il migliore per la Forirtudo è Aradori con 19. L’Umana grazie a questo successo trova la prima vittoria fuori casa in campionato.
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