E' una Virtus da pelle d'oca: i bianconeri chiudono a più trenta contro Valencia

Il risultato finale dice 89-59 in favore della Segafredo che asfalta gli spagnoli

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Cordinier (Foto Virtus)

PRIMO QUARTO

Il primo possesso è di Valencia, che trova subito l’errore da dietro l’arco di Prepelic; le vu nere ripartono, Mickey segna cadendo all’indietro, subisce fallo e manda a referto anche il tiro libero aggiuntivo. Errore di Puerto dalla lunga distanza, ma, in questi primi secondi di gioco, i rimbalzi sono tutti degli ospiti, che guadagnano una rimessa dal fondo e, nell’azione successiva, trovano il fondo della retina per il 3-2. Lundberg spara da tre e segna: dopo due minuti dall’inizio della gara il punteggio è 6-2. Alexander trova il canestro in fade-away tirando dalla destra del tabellone, ma i padroni di casa non smettono di aggiungere punti al loro match e pescano la tripla dall’angolo di Ojeleye, innescato dal ribaltamento di campo di un compagno. Lo stesso Ojeleye finge di alzarsi per la conclusione, poi va in post da Mickey, il quale si gira, segna dal limite sinistro del pitturato e prende anche il rimbalzo nell’azione difensiva che segue. I due punti in penetrazione di Puerto interrompono il momento difficile in attacco degli spagnoli, ma la Virtus riparte subito con il canestro di Mickey, derivante da un’azione identica a quella che lo aveva portato a segnare nell’azione precedente. Dopo il timeout richiesto da coach Mumbru, Jones fa 1/2 dalla linea della carità, risponde Lundberg con l’appoggio al tabellone in penetrazione, poi Valencia commette fallo in attacco, allora la Segafredo ne approfitta e, con una combinazione a tre tra Pajola, Teodosic e Cordinier, libera quest’ultimo per il tiro da tre dall’angolo. Gli ospiti non segnano più e la partita sembra essere già in discesa per i felsinei: contropiede guidato da Teodosic, che trova Cordinier sotto canestro con un lancio bowling, canestro del francese, fallo della difesa e tiro libero aggiuntivo a segno. 1/2 di Claver a cronometro fermo, Bologna perde il possesso del pallone, ma Radebaugh non ne approfitta dalla lunga distanza; il punteggio rimane invariato ed è 22-8. Teodosic si inventa l’assist del match e regala ai suoi compagni altri due punti. Il primo quarto termina sul punteggio di 24-8. 

SECONDO QUARTO

Il secondi parziale si apre con la tripla di Pajola, innescato dall’extra-pass di Weems. Le vu nere difendono in maniera molto dura e concentrata, Valencia fatica, si rifugia nel tiro da dietro l’arco, ma quasi sempre sbaglia (primo errore anche per Lopez-Arostegui). Rivero non segna appoggiandosi al vetro e, nell’azione successiva, Pajola ruba un pallone sotto le plance facendo ripartire i suoi compagni, i quali, però, non trovano la conclusione vincente. Lopez-Arostegui non ci sta, ne manda a segno tre, ma Teodosic, sul ribaltamento d’azione, si inventa un passaggio filtrante che libera Cordinier sotto canestro: schiacciata dell’esterno francese ed è 29-11. Ancora Teodosic, invenzione per Bako, seconda inchiodata al ferro consecutiva, fallo della difesa spagnola, ma il libero aggiuntivo non trova il fondo della retina. Il 2/2 dalla lunetta di Ojeleye porta i bianconeri sul 33-11, poi i padroni di casa trovano l’ennesimo canestro del loro primo tempo, si portano sul massimo vantaggio di +24, il quale viene immediatamente ridotto dai due punti di Pradilla. Fallo in attacco dello stesso Pradilla, il quale blocca irregolarmente Lundberg in occasione dell’azione offensiva degli spagnoli, poi un canestro degli ospiti fa innervosire coach Scariolo che richiama i suoi in panchina. Dopo il minuto di sospensione, la tripla di Webb III ammutolisce il Paladozza, rinvigorito subito, però, dal centro di Mickey dalla lunga distanza. A poco più di due minuti dall’intervallo lungo il punteggio recita 38-20, la palla è nelle mani della compagine felsinea, la quale non trova il fondo della retina con il semigancio di Mickey; si va dall’altra parte e Valencia colpisce con il tiro dall’angolo di Jones, che vale il -17. Van Rossom si lancia verso il ferro e ne trova due, riportando i suoi sul -15, poi Jones sbaglia la conclusione da otto metri e allora la Segafredo punisce con la penetrazione di Lundberg, che costringe coach Mumbru al secondo timeout della sua partita. Il parziale termina con l’errore da dietro l’arco di Van Rossom sul punteggio di 42-25.

TERZO QUARTO

Il terzo quarto prende inizio con un’azione manovrata della Virtus, che, dopo la gestione palla di Hackett, pesca due punti dalle mani di Jaiteh. La difesa dei bolognesi riparte come aveva finito il primo tempo, Valencia perde subito un pallone, ma Jaiteh questa volta non trova il fondo della retina con l’appoggio al vetro. Pradilla prova ad alzare il falughter, invano, poi le vu nere perdono il controllo della sfera e Lopez-Arostegui punisce in penetrazione. Jones si lancia verso il ferro, subisce il contatto irregolare di Jaiteh, si guadagna un viaggio in lunetta e fa 2/2; è 44-29 dopo due minuti e trenta secondi dall’inizio del parziale. Mickey sblocca i padroni di casa in questa ripresa con il centro dalla lunga distanza, dall’altra parte Jones trova solo il primo ferro e allora la Segafredo punisce gli avversari con la tripla dall’angolo di Ojeleye pescato da Jaiteh. Lopez-Arostegui prova a prendersi il centro dell’area, si arresta, cerca il contatto con l’avversario, ma trova solo l’errore, mentre, sul ribaltamento di campo, Hackett ribalta nell’angolo per un Ojeleye protagonista, il quale ripete quanto fatto in precedenza, ne mette tre ed obbliga coach Mumbru al timeout. Dopo il minuto di sospensione, Rivero si mette in proprio, utilizza molto bene il piede perno, ne trova due appoggiandosi al tabellone, subisce il fallo della difesa e manda a segno anche il tiro libero aggiuntivo. Il canestro di Jaiteh in appoggio al tabellone porta i felsinei sul +33, la compagine spagnola continua a sbagliare dai sei metri e settantacinque ed il risultato è l’ennesima tripla della partita di Mickey, che porta i suoi sul 58-32. Prepelic trova il fondo della retina con un 2/2 dalla linea della carità, poi segna anche dalla lunga distanza, ma Pajola risponde con questa stessa ultima moneta: è 61-37 a due e trenta dal termine del quarto. Rivero fa 1/2 a cronometro fermo, mentre Puerto manda a bersaglio entrambi i tiri liberi a lui concessi. Al nono minuto di quarto il punteggio recita 63-40 e le due compagini iniziano ad evidenziare i primi segnali stanchezza perdendo un pallone a testa. Alexander sbaglia col semigancio, Weems corre dall’altra parte, si arresta da dietro l’arco e mette i primi tre della sua partita. Harper mantiene il possesso nelle sue mani, finge di arrestarsi al centro del pitturato, rimane in equilibrio sul piede perno e ne appoggia due al vetro; timeout richiesto da coach Scariolo. Il terzo parziale termina con gli errori di Teodosic e Weems sul punteggio di 66-42. 

QUARTO QUARTO

Harper arriva fino al capolinea, ma per i gusti di Bako si avvicina troppo al tabellone: fallo del belga e 2/2 del numero 0 valenciano. Lundberg punisce gli avversari da oltre l’arco, lo stesso Harper sbaglia dai nove metri e la partita sembra ormai indirizzata. Alexander si alza dalla lunga distanza, colpisce il tabellone e, con un colpo decisamente fortunoso, segna i punti del 71-47 quando mancano poco più di sei minuti al termine dell’incontro. Weems fa 2/2 dalla linea della carità, poi il neo-entrato Mannion commette fallo ai danni del playmaker ospite, regala una rimessa agli avversari, che viene sfruttata da Rivero quasi nel migliore dei modi, ossia subendo fallo sul tiro e facendo 1/2 a gioco fermo. Mannion si mette in mostra davanti al suo pubblico, penetra e ne appoggia due al tabellone, Valencia risponde con una conclusione vincente da sotto le plance ed, infine, lo stesso numero 1 della Segafredo pesca il secondo canestro consecutivo del suo match. Il 2/2 di Prepelic viene annullato dall’inchiodata al ferro di Cordinier, poi Radebaugh trova solo il primo ferro da dietro l’arco e Cordinier punisce mandandone a referto tre; coach Mumbru chiama timeout quando il punteggio recita 82-52 in favore dei felsinei. Harper prova a ridurre lo svantaggio dei suoi e trova il fondo della retina dai sei metri e settantacinque, Mannion manda a segno un perfetto 2/2 a cronometro fermo ed il match va verso la sua conclusione. C’è ancora tempo per la tripla di un Mannion vogliosissimo di giocare, ma al Paladozza ormai è festa. L’incontro termina sul punteggio di 89-59


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