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Bologna, avanti con Selenella: boom di maglie e follower, anche da fuori dall’Italia

L’edizione odierna del Resto del Carlino, da spazio ad un articolo riguardante la crescita economica e sociale da parte del brand Bologna. La società rossoblù ha deciso di andare avanti con Selenella, il Consorzio bolognese che dà il nome alla tribuna, che dunque rimarrà nel retro delle magliette. Selenella e Bologna si sono legati per altre due stagioni.

Dalla crescita social all’aumento di stranieri allo stadio

Vedere un Bologna che gioca così bene e che, soprattutto, è così in alto in classifica, spinge i tantissimi turisti che ogni giorno si recano nel capoluogo emiliano per visitarlo, a regalarsi l’esperienza di assistere dal vivo ad un match al Dall’Ara. Circa un tifoso su dieci tra quelli presenti sui seggiolini dello stadio, infatti, è straniero. La crescita è da record anche sui social, dove il club rossoblù è passato da 1.8 a 2.2 milioni di follower rispetto alla scorsa stagione. In termini di percentuale, il 20%. 

Queste le parole del direttore marketing e commerciale del Bologna Christoph
Winterling:

Stiamo crescendo da quando Saputo ha comprato la società spiega il manager tedesco: siamo passati dai 6 milioni di ricavi nel 2014-15 ai 18 miloni dell’ultimo campionato. Abbiamo triplicato la cifra facendo investimenti sulla nuova ospitalità sull’immagine della società. E una crescita che parte da lontano e che sta continuando, ovviamente una grande spinta arriva dai risultati che la squadra sta avendo, dal modo in cui gioca ora abbiamo appeal anche all estero.

Il nuovo store e l’addio di Marko Arnautovic dal lato dell’immagine

Mentre il Bologna è pronto ad aprire un altro store in centro, lo stesso Winterling, ha parlato dell’addio in termini di vendita di magliette e di immagine di Marko Arnatutovic:

«Marko era amato, ha venduto tante maglie, ma non c’è stato alcun contraccolpo d’immagine: adesso abbiamo successo in campo, abbiamo tanti giocatori che piacciono. Le divise più vendute? Manco a chiederlo: Orsolini, Zirkzee, Ferguson e Calafiori. Quello che piace del Bologna è il calcio che esprime, propositivo, moderno, con l’obiettivo di vincere tutte le partite. 

Rispetto alla scorsa stagione, il Bologna ha fatto registrare una vendita del 50% in più di magliette. Il direttore marketing e commerciale ha concluso con una chiosa sulla terza divisa:

Di poco, ma la terza divisa ha superato persino la seconda nelle vendite.

Joshua Zirkzee esulta dopo il gol alla Salernitana (ph.Image-Sport)

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