Cagliari-Bologna, top e flop: Casale rigenerato e goleador, Odgaard impalpabile

Il Bologna vince a Cagliari grazie alle reti di Nicolò Casale e Federico Bernardeschi. I top e i flop di ieri pomeriggio

Dopo un primo tempo sottotono, il Bologna cambia marcia nella ripresa e grazie alle reti di Casale e Bernardeschi si aggiudica una vittoria importantissima per morale e classifica. Il centrale svetta sul bel suggerimento da corner di Miranda e sblocca la partita, poco più tardi Bernardeschi realizza il raddoppio su rigore, da lui stesso guadagnato. La girandola di cambi consente ai felsinei di amministrare il risultato senza troppi patemi.

Bologna: Casale decisivo, Bernardeschi croce e delizia. Libra entra bene

Nella conferenza stampa di ieri Palladino ha svelato: “Ho fatto una bella chiacchierata con Casale, cercando di capire il suo valore umano, lo faccio con tutti. Ho capito che lui aveva tanta voglia di mettersi in discussione, ha avuto la sua opportunità”. Chissa quali siano state le esatte parole del tecnico per risvegliare nell’ex Verona una voglia di riscatto così forte. Un’ascesa sorprendente che cambia le gerarchie del reparto. A quanto pare, Palladino potrebbe convincere anche un vegano a mangiare una bistecca, visto l’effetto delle sue parole sul difensore. Rigenerato.

“I cuori dei giovani ondeggiano sempre”, scrisse Omero, lo sa bene anche Federico Bernardeschi, seppur non sia poi così giovane. Per un pomeriggio l’incostanza tipica di ragazzi alle prime armi, caratterizza la partita di uno dei più esperti in campo. Dopo un primo tempo decisamente abulico, cambia marcia nella ripresa, guadagnandosi e realizzando il rigore che suggella la vittoria dei rossoblù.

“Il modulo? È cambiato, così come il mio ruolo, ma mi adatto. Mi mette ansia, ma sono contento”: questo il commento di Marco Libra a fine partita. Parole che non rispecchiano quanto visto in campo: poca ansia, ma tanta qualità. Entra in campo con la tranquillità di un veterano in una posizione diversa, e affetta la difesa con una verticalizzazione geniale che libera spazio a Bernardeschi, che poco più tardi si guadagna un rigore.

Odgaard abulico, Zortea non convincente

C’era una volta Jens Odgaard, grimaldello del Bologna e uomo chiave per lo sviluppo della manovra. Se ve lo state chiedendo, no: non è l’incipit di una fiaba dei fratelli Grimm, semplicemente il ricordo di un giocatore che ormai non sembra non esserci più. Il numero 21 viene schierato come centravanti, ma il risultato non è sicuramente positivo. Il ritorno alle origini è un fallimento su tutta la linea. Tanta lotta ma poca qualità: servirà di più per mettere in difficoltà Palladino nelle scelte.

L’approdo del nuovo tecnico sulla panchina del Bologna ha rigenerato diversi calciatori, ma non Nadir Zortea. Il paradosso è che Palladino lo ha ricollocato in zone di campo a lui familiari, ma il rendimento è ancora insufficiente. Poca spinta in fase offensiva, in affanno in quella difensiva. Da rivedere.