Il giovane centrocampista avrà sempre più spazio e maggiori responsabilità. Palladino crede molto nel classe 2008
Il ritiro estivo e il precampionato costituiscono una terra di confine, dove le gerarchie costruite durante l’anno si fanno improvvisamente più leggere e il futuro può prendere forma nel giro di novanta minuti. E’ il periodo in cui un ragazzo smette di essere soltanto una promessa e prova a trasformarsi in un’opzione concreta, sfruttando ogni amichevole ed ogni allenamento per convincere l’allenatore a guardarlo con occhi diversi.
Nuovo ruolo e maggiori responsabilità: Palladino si affida a Libra
Per alcuni è solamente una parentesi, mentre per altri l’inizio di una nuova storia. Per Marco Libra Alvarado centrocampista venezuelano classe 2008, è stato esattamente così: il precampionato gli ha fornito l’opportunità di mettersi in mostra e lui l’ha prontamente raccolta e ora si gode i frutti del proprio lavoro.
Tedesco credeva molto in lui, così come anche Palladino, nuovo allenatore del Bologna. Il tecnico dei rossoblù infatti anche ieri in un momento cruciale del match ha deciso di affidarsi alla qualità e alla freschezza di Libra, seppur in una posizione a lui non congeniale.
Nuovo ruolo per Libra
I tanti cambiamenti sembrano non spaventarlo però troppo, trovando sempre il modo di adattarsi e risultare decisivo, come nell’azione che ha portato al rigore guadagnato di Bernardeschi.
In conferenza stampa il classe 2008 ha rivelato: “ È cambiato il modulo, così come il mio ruolo, ma mi adatto. Mi mette ansia, ma sono contento.”. Un’ansia che però in campo non si avverte a dire la verità. Da trequartista o da centrocampista poco cambia: Libra sta diventando rapidamente una risorsa per questa squadra.





