Conclusa da poco la 16esima giornata di Serie A, si entra ora nel vivo della settimana, con nuovi impegni e partite.
Stasera inizia l’ultima tranche di ottavi di Coppa Italia, che avrà termine giovedì.
Il Bologna ha già fatto il suo, vincendo per 4-0 contro il Monza e assicurandosi un posto ai quarti di finale.
Domani sera, al termine di Atalanta-Cesena, i rossoblù conosceranno la loro prossima sfidante nella competizione.
Venerdì invece la ripresa del campionato: per i felsinei appuntamento a sabato 21 pomeriggio, all’Olimpico Grande contro il Torino.
Nonostante la vittoria di domenica abbia sollevato il morale al mondo Bologna, ora solo a -3 dalla Juventus e con una partita in meno, c’è stato spazio anche per le consuete polemiche.
Il direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, nel post-partita, ha avuto da ridire sull’atteggiamento di Vincenzo Italiano al triplice fischio.
Egli ha ritenuto l’esultanza del tecnico una mancanza di rispetto verso i suoi ex calciatori e Raffaele Palladino, assente allo stadio per via di un grave lutto.
Ad intervenire, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, è stato Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, nonché ex Bologna.
Queste le sue parole:
Cominciamo col premettere una cosa: se dicessi a un allenatore di prendere esempio da me, beh, non sarebbe un gran consiglio…
A me era capitato di scappare di corsa come ha fatto Vincenzo Italiano: capitò quando col Bologna si vinse la partita contro il Chievo che ci diede la promozione. Scappai perché immaginai l’invasione, e avevo paura che mi portassero via il cappotto, quello portafortuna che conservo ancora. Sono tutte cose e reazioni che ci possono stare in certi momenti… Pradè dice che ha esagerato nel manifestare? Forse dovremmo essere tutti più misurati, d’accordo: ma io non me la sento di dirglielo a Italiano…
Non voglio fare il democristiano, lungi da me, ma allo stesso tempo non me la sento nemmeno di dire a un dirigente che non può riprendere un allenatore che gioisce. Vede, io capisco il momento: il lutto che ha colpito Palladino è qualcosa che tocca tutti, ovviamente Raffaele per primo e improvvisamente. Ma se ci fosse stata una mancanza di rispetto prima della gara, a mente fredda, capirei di più la delusione del dirigente. Il fatto che accada dopo non significa mancanza di rispetto ma è che sei pervaso e stravolto dalla tensione, dall’attesa del triplice fischio, dal fatto che aspetti solamente che la gara finisca, che magari la stai anche vincendo e allora…
C’è che dopo la gara hai una tensione tale che non ci pensi, vuoi solo che la partita che stai vincendo o portando in porto finisca: la tensione in certe situazioni rischi di non reggerla, e io per primo magari non sono sempre stato un esempio… Ripeto: se tutto fosse accaduto prima e in altri momenti capirei, ma appena dopo una gara come si fa?
Spero che, pur nel rispetto di tutto e tutti e ovviamente di ciò che è accaduto, Vincenzo e Daniele finiscano per farsi una risata con tanto di vigorosa stretta di mano. Magari non succederà subito ma so che a suo tempo lo faranno.
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