Alessandro Ramagli è stato ospite di Radio Basket 108. Di seguito un estratto delle dichiarazioni: "Virtus-Milano è per eccellenza la sfida scudetto. L'Olimpia però continua ad avere i favori del pronostico: ha il roster più ampio e l'organico più oliato. L'ingresso di Belinelli, invece, è di fondamentale importanza per la Segafredo. Non sarà un problema, ma il classe '86 dovrà essere ammortizzato dal gruppo. Nonostante tali fattori e l'assenza di Pajola, credo che lo scontro diretto di domani lo vinceranno le V Nere. Messina e Djordjevic sono due allenatori molto attenti alla parte difensiva. Loro curano altresì la fase offensiva nei minimi dettagli, prediligendo l'interpretazione del gioco più che la schematizzazione, mantenendo al contempo la filosofia che li contraddistingue. La tempesta di due settimane fa in casa Virtus è stata superata: la conclusione della vicenda è risultata molto saggia, il matrimonio finora è stato proficuo, però adesso le parti coinvolte si giocano un pezzo del proprio futuro all'interno del club bianconero. Il mio presente? Quando si è fermi bisogna aggiornarsi costantemente. Guardo molte partite perchè ci sono degli aspetti della pallacanestro che stanno cambiando. Non sono stato contattato dalla Fortitudo. In futuro non mi precludo niente, tuttavia il mio vissuto in Virtus non si dimentica".
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