Un bel Bologna impone il suo calcio all'Olimpico: l'analisi tattica di Roma-Bologna

Sesto risultato utile consecutivo per i rossoblù che fermano la Roma a suon di palleggio e verticalizzazioni improvvise

Scritto da Tommaso Ferrarello  | 
Gary Medel (ph. bolognafc.it)

Pareggia, ma convince, un Bologna che avrebbe decisamente meritato anche di più. Una partita, quella dell'Olimpico, davvero ben interpretata dagli uomini di Tanjga/De Leo. I rossoblù si confermano in un ottimo periodo di forma, molto similare a quello di inizio stagione, con il sesto risultato utile consecutivo. Alla lista delle big fermate dal Bologna si aggiunge dunque anche la Roma, che ha faticato tremendamente a interpretare una partita che, per diverse fasi, è stata completamente in mano ai rossoblù.

Con un po' di cinismo e un pizzico di fortuna il Bologna avrebbe portato a casa anche il bottino pieno, ma per quanto visto nei 90 minuti c'è comunque la soddisfazione e l'orgoglio di aver visto una squadra determinata, vogliosa di vincere e senza alcuna paura di imporre il proprio gioco in uno stadio stra pieno di tifosi giallorossi. E allora godiamoci questo finale di campionato, perché dopo tanta sofferenza, finalmente, questo Bologna sta facendo davvero divertire.

LE FORMAZIONI

Il Bologna che si è presentato all'Olimpico, nel solito 1-3-5-2, ha presentato qualche cambio, anche per far rifiatare giocatori che hanno speso tanto, in una settimana che ha visto i rossoblù scendere in campo per ben 3 volte. Davanti al solito Skorupski, il trio Soumaoro, Medel e Bonifazi (al posto di Theate). La sorpresa Kasius a destra, con Hickey a coprire la fascia sinistra; Soriano, Schouten e Dominguez a completare la cerniera di centrocampo. Orsolini e l'imprescindibile Arnautovic a comporre il tandem offensivo.

Tantissimi cambi si sono visti nella Roma guidata da Mourinho, reduce dalla fatica europea di giovedì scorso e quindi intenzionato a far rifiatare alcune delle principali individualità. Nel 1-3-4-2-1 giallorosso ecco Rui Patricio a difendere i pali, con Mancini, Kumbulla e Ibanez in difesa. Maitland-Niles e El Shaarawy sulle corsie laterali, con Veretout e Cristante a dare equilibrio e ordine al centrocampo. La forza di Zaniolo e l'imprevedibilità di Carles Perez a muoversi alle spalle del rapido Afena-Gyan.

LA PARTITA

Il Bologna sceso in campo nella trasferta dell'Olimpico ha preparato la partita per costruire praticamente sempre dal basso, alternando però il primo giro palla coi difensori, alla ricerca immediata degli attaccanti. Come vediamo nell'immagine 1, Skorupski tocca palla per Medel, con Soumaoro e Bonifazi aperti in ampiezza per ricevere. Davanti a loro Schouten e Kasius a proporsi per dare una soluzione in più allo sviluppo. Inoltre è evidente anche lo schieramento della Roma in fase di non possesso palla. Zaniolo è rimasto più alto, con una linea di 3 uomini a schermare il gioco soprattutto centralmente.

IMMAGINE 1 - La costruzione del Bologna e lo schieramento ad opporsi della Roma

Come dicevo poc'anzi, i rossoblù hanno alternato molto bene il gioco corto al gioco lungo, sfruttando la qualità fisica e tecnica di Arnautovic, ieri sera dominante nel giocare spalle alla porta e nell'appoggiarsi ai compagni, con giocate tecniche di prima intenzione. Nell'immagine 2 notiamo in maniera evidente questa situazione: il centravanti austriaco viene cercato, dalla difesa, con un pallone alto; prende posizione spalle alla porta e di prima intenzione si appoggia a sostegno, dove il Bologna si è trovato spesso in superiorità numerica. Vediamo infatti che ci sono Dominguez, Soriano e Hickey a supporto, con i centrocampisti della Roma troppo passivi e concentrati esclusivamente sul pallone e non sui possibili appoggi. Inoltre questa situazione permette di saltare una linea di pressione avversaria e alzare il baricentro.

IMMAGINE 2 - Attacco diretto a cercare Arnautovic, sempre pulito e tecnico nell'appoggiarsi a sostegno

Le situazione più piacevole vista, a mio parere, nella sfida con la Roma, è stata senza dubbio le ripetute trame veloci e ravvicinate costruite in mezzo al campo. Il Bologna, come notiamo nell'immagine 3, ha più volte scardinato la poco efficace pressione avversaria, utilizzando dei passaggi veloci e semplici, a uno/due tocchi. Si sono creati appositamente dei triangoli, proprio per sfruttare l'utilizzo del terzo uomo e alleggerire gli attacchi della Roma.

IMMAGINE 3 - Le triangolazioni corte e veloci utilizzate dal Bologna per muovere palla a centrocampo

Fondamentali sono stati anche i movimenti nei corridoi interni, alle spalle delle linee avversarie, delle mezzali (Dominguez e Soriano). Continuo a ripetere e a sostenere la poca qualità nella fase difensiva della Roma, con posizionamenti sbagliati, poca concentrazione ed evidenti ritardi nelle uscite. Come vediamo nell'immagine 4, i giallorossi sono veramente posizionati malissimo: la linea di centrocampo è sì scaglionata, ma non copre centralmente. Ancora peggio la difesa, troppo bassa e schiacciata, con una prateria tra i reparti. E' dunque bastato un passaggio verticale di Medel per superare la linea di centrocampo giallorossa e trovare Dominguez totalmente solo e libero di girarsi e andare a puntare la difesa avversaria. 

IMMAGINE 4 - I posizionamenti errati della Roma e la ricerca degli spazi alle spalle delle linee dei rossoblù

Un'altra situazione che ha messo in luce la qualità tecnica dei giocatori del Bologna e la fase difensiva scadente della Roma è quella rappresentata nell'immagine 5. Sulla verticalizzazione improvvisa di Soriano, a cercare Arnautovic, i giallorossi sono addirittura in inferiorità numerica posizionale in difesa, con un 4 vs 3 e Maitland-Niles in totale ritardo nella diagonale difensiva e nel dare un aiuto ai suoi compagni. Una bella trama comunque sviluppata dal Bologna, che ha impensierito e non poco i padroni di casa.

IMMAGINE 5 - Verticalizzazione veloce di Soriano a cercare Arnautovic. Difesa della Roma mal posizionata e addirittura in inferiorità numerica posizionale

Le uniche volte, poche a dir la verità, in cui i giallorossi hanno impensierito il Bologna sono state soprattutto nella seconda parte della seconda frazione, con gli ingressi in campo dei titolari. Quest'ultimi, però, non hanno di certo rivoluzionato in positivo la partita della Roma, anzi. Tolti i calci da fermo, i giallorossi hanno tentato di sfruttare soprattutto l'ampiezza a destra con Karsdorp, lasciato libero di salire fin sul fondo grazie ai tagli interni di Zaniolo. Dai cross dell'olandese sono nate un paio di occasioni potenzialmente pericolose, ma c'è da dire che la fase difensiva dei rossoblù è stata sempre pressoché perfetta.

IMMAGINE 6 - Le sovrapposizioni di Karsdorp, con conseguente cross, sono stati gli unici pericoli creati dalla Roma

Un pizzico in più di cinismo e concretezza negli ultimi 15/20 metri, avrebbero consegnato le chiavi dei 3 punti al Bologna. Una vittoria che, per determinazione e gioco sviluppato, sarebbe stata più che meritata. Ma il calcio è così. Contenti comunque di aver giocato alla pari contro una squadra dal valore europeo come la Roma, ma soprattutto di aver finalmente ritrovato quella fiducia e quella consapevolezza fondamentali per terminare al meglio il campionato, pensando già al prossimo futuro, con un pizzico di ottimismo e spensieratezza in più. 


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