Nel segno della continuità, nonostante una delusione fresca: l’Empoli Primavera, allenata da due stagioni da Antonio Buscè – lo stesso tecnico che nel 2019 vinse lo Scudetto con l’Under 17 azzurra – si è issata nell’Olimpo delle grandi nella scorsa stagione, vincendo a sorpresa il titolo, ma sta soprattutto continuando a lavorare nell’ottica di un progetto, vero, che faccia della persistenza delle idee dei toscani il proprio marchio di fabbrica. La sconfitta, ai rigori, in Supercoppa Primavera contro la Fiorentina, giovedì pomeriggio, ha sicuramente lasciato degli strascichi nell’Empoli, anche e soprattutto perché, oltre a mancare la possibilità di alzare al cielo un trofeo, si è perso un derby. Ma gli azzurri, al momento ottavi in campionato a pari punti con la Juventus (in virtù delle gare giocate ieri), nonostante la stanchezza accumulata in 120 minuti, dispendiosi anche sotto il piano mentale, arriveranno a Bologna domani pomeriggio, ore 14.30, con la voglia di proseguire nella marcia verso le fasi finali, e con l’obiettivo di sfiorare ciò che di ottimo è stato fatto lo scorso anno. 

 

Il momento di forma

In campionato, in queste prime 11 partite, sono arrivati 18 punti, con solo due sconfitte all’attivo in questa parte iniziale di stagione. La prima al debutto, contro l’Hellas Verona, un po’ a sorpresa; la seconda, invece, alla decima giornata, quando a Genova si impose la Sampdoria per 2 a 0. 4 le vittorie, 5 i pareggi, mentre se andiamo ad analizzare gol fatti e subiti troviamo 16  marcature realizzate, nono miglior attaccoe 9 reti concesse, che permette a Pezzola e compagni di avere la terza miglior difesa del campionato. Antonio Buscè, ex giocatore proprio del Bologna, ha inoltre condotto i suoi ragazzi al doppio passaggio del turno in Uefa Youth League, la Champions League riservata agli Under 19, battendo nel doppio confronto prima il Domzale e poi la Stella Rossa. In Coppa Italia, gli azzurri hanno passato il primo turno, battendo l’Ascoli, e si preparano ad affrontare, a gennaio, il Sassuolo.

Nelle ultime cinque partite, considerando solo il campionato, sono arrivati 8 punti: nell’ultima sfida l’Empoli ha pareggiato, in casa, contro l’Atalanta, trovando un punto grazie alla magnifica serpentina di Fazzini, classe 2003. Prima della sfida contro i bergamaschi c’è stata la sconfitta contro la Sampdoria, preceduta dal successo, nel derby, contro la Fiorentina (2 a 0, gol dei classe 2002 Villa e del 2003 Degli Innocenti), dal pareggio a reti bianche contro il Lecce e dal successo interno contro il Napoli, 1 a 0 all’ottava giornata firmato da Pezzola, capitano e anima di questa squadra, difensore centrale classe 2002 dotato di fisicità e di gamba. 

Negli ultimi 5 incontri totali, tenendo conto di tutte le competizioni, oltre alla vittoria contro la Viola in campionato e alla sconfitta contro la Sampdoria, sono arrivati il successo in Coppa, il pareggio in campionato e, come accennato all’inizio, la sconfitta ai rigori in Supercoppa, al termine di una gara che dopo i 120 minuti vedeva le squadre sul 3 a 3. Boli e Rizza, per l’Empoli, hanno aperto le marcature, poi raggiunti di Agostinelli e Toci. Nel recupero Krastev sembrava aver regalato il successo alla Viola, ma l’eurogol di Fazzini ha prolungato la gara, decisa ai calci di rigore, dove il penalty realizzato proprio da Agostinelli ha regalato la vittoria alla squadra di Aquilani. 

Il modulo e le probabili formazioni

Viste i lunghi infortuni di Tommaso Baldanzi, trequartista classe 2003, e d i Emmanuel Ekong, attaccante con passaporto svedese, classe 2002, cercato in estate anche dal Bologna, Buscè ha dovuto mettere mano al suo 4-3-1-2, che nelle ultime due stagioni era diventato marchio di fabbrica dell’Empoli: nelle ultime uscite si è infatti visto uno schieramento più accorto ma con il quale, in ogni caso, non vengono meno le incursioni offensive delle mezzali. Contro la Fiorentina in particolare gli azzurri sono scesi in campo con un 4-1-3-2, con Kristjan Asllani, regista classe 2002, che difficilmente scenderà in campo con la Primavera domani essendo un giocatore ormai a tutti gli effetti agli ordini di Andreazzoli.

Partendo dalla porta, ci sarà Klemen Hvalic (2002) a presidiare i pali azzurri, con qualche cambio previsto nella linea difensiva: a destra agirà Matteo Morelli (2003) e non l’ex Genoa Jordan Boli (2002), mentre in mezzo potrebbe riposare per un turno Leonardo Pezzola (2002): al fianco di Nicolò Evangelisti (2003, arrivato dalla Roma) potrebbe giocare Giuseppe Filì (2002), che nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Milan. Nessun dubbio per l’out sinistro, dove agirà Alessio Rizza (2003), titolare dall’anno scorso e uno dei punti di forza di questa squadra. In regia ci sarà Duccio Degli Innocenti (2003), davanti a lui linea a 3 formata da Luca Bonassi (2003), Lorenzo Ignacchiti (2004) e uno tra Jacopo Fazzini (2003) e Alessio Rossi (2003). In avanti, con Luca Magazzù squalificato, si giocheranno le due maglie da titolare Davide Villa (2002), Lukas Heimisson (2003) e Alessandro Logrieco (2003), che nasce come centrocampista ma ha dimostrato di saper svolgere anche le mansioni da seconda punta. 

I protagonisti

Tra i giocatori già convocati in prima squadra con Andreazzoli troviamo il portiere Hvalic (1 panchina), Baldanzi, uno dei grandi assenti, che ha già collezionato tre convocazioni, mentre Asllani ha già avuto la possibilità di scendere in campo per ben sei volte. 3 convocazioni anche per Ekong, attaccante che rientrerà a stagione pressochè finita. 

Occhi puntati sulle mezzali: Fazzini e Rossi in particolare, infatti, sono tra le armi di Buscè che più potranno mettere in difficoltà il Bologna, vista la loro innata propensione ad attaccare la porta e a scomparire dai radar difensivi avversari. Due le reti in campionato di Fazzini – tra cui quella splendida nell’ultimo turno contro l’Atalanta – una per Rossi: i due incursori, se partiranno dall’inizio, rischiano di fare passare ai rossoblù un brutto pomeriggio. Specialista dei piazzati è Degli Innocenti, play, già a quota 4 reti – con 2 rigori – e punto fermo della formazione azzurra; tanta attenzione anche agli esterni difensivi, che con le loro continue sovrapposizioni dovranno essere limitati il più possibile. In avanti, con Magazzù squalificato, peso dell’attacco sulle spalle di Villa, che ha trovato la rete in due occasioni. Ancora a secco, invece, Heimisson, possibile sorpresa dall’inizio nella gara di domani. Chi fin qui non ha saltato nemmeno un minuto è la coppia difensiva formata da Pezzola, difensore centrale, che domani tra le altre cose potrebbe riposare, e Rizza, terzino sinistro, titolarissimo nella formazione di Buscè. 9 soltanto le reti subite da Hvalic, che nelle sue 10 apparizioni è riuscito a tenere la porta chiusa ben 4 volte. 

La probabile formazione dell’Empoli

Empoli (4-1-3-2): Hvalic; Morelli, Evangelisti, Filì (Pezzola), Rizza; Degli Innocenti; Bonassi (Rossi), Ignacchiti, Fazzini; Logrieco (Heimisson), Villa. Allenatore: Buscè. 

 

 

 

 

 

Domani il Bologna femminile ospita il Mittici
Le probabili formazioni di Torino-Bologna: Arnautovic dal 1'. Altra chance per Skov Olsen

💬 Commenti