Editoriale - Quel che resta del Derby

La stracittadina ha confermato quello che sapevamo già di Virtus e Fortitudo

Scritto da Dario Ronzulli  | 

Todd Withers e Julian Gamble (Foto Valentino Orsini - Fortitudo Bologna)

Il derby si è tinto di bianconero. Come da pronostico la Virtus ha portato a casa la stracittadina facendo la voce grossa nel terzo e soprattutto nel quarto periodo, quando invece la spia della riserva per la Fortitudo è diventata di un rosso ingestibile. La Lavoropiù ci ha provato, ha fatto quello che ha potuto senza Fantinelli e Aradori, Saunders è stato un trascinatore, Happ ha dato sostanza sotto canestro. Non poteva bastare però se di fronte ci fosse stata una Segafredo concentrata ed energica.

E così è stato. Le V Nere, attorno al talento visionario di Milos Teodosic, hanno dato una spinta decisiva alla partita quando hanno cominciato a difendere (questa l'abbiamo già scritta...) e quando di conseguenza hanno trovato tiri più in ritmo e più ad alta percentuale. La partita clamorosa di Kyle Weems e quella da applausi scroscianti di Alessandro Pajola sono state le punte di un iceberg nel quale tutti hanno portato il loro mattoncino: basti pensare alla difesa di Hunter su Happ nel terzo quarto.

Insomma il Derby ha confermato quello che delle due sapevamo già. La Virtus ha talento ma deve sbucciarsi le ginocchia per portare a casa le partite; la F ha una condizione fisica precaria e un'attitudine alla lotta poco sviluppata. Da più parti si chiede la testa di Meo Sacchetti: al di là delle valutazioni economiche, che hanno il loro peso non secondario per cui pagare due allenatori in questo momento non è il massimo, credo che al ct della Nazionale vada data la possibilità di lavorare con il gruppo al completo per capire se effettivamente questa squadra - con gli innesti di Saunders e Cusin - possa uscire dalle sabbie mobili. Al rientro però c'è la sfida contro Brescia, altro team pericolante: non sarà concesso sbagliare ancora né approccio né tantomeno risultato.

Nota a margine: con gli spalti vuoti è stato un Derby chiaramente diverso dal solito, anche per me che l'ho raccontato in radio. I rumori non erano i soliti, l'aria non era la solita. Tutto secondo copione anche qui. Però visto l'andazzo generale c'è da accontentarsi che ci sia stato, un Derby.


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