Milan nei guai: brutte notizie per Allegri dopo il Pisa, sarà indisponibile

Il Milan è nei guai: dopo la vittoria contro il Pisa arrivano brutte notizie per Max Allegri che perde il suo big

Ci sono assenze che fanno rumore. Non perché siano impreviste, ma perché arrivano nel momento peggiore possibile. E quando guardi la panchina e sai che uno dei tuoi uomini chiave non ci sarà, la sensazione cambia. L’espulsione di Adrien Rabiot nell’ultimo turno pesa più di quanto sembri.

Il Milan ha appena ritrovato certezze, ritmo e punti pesanti. Ma contro il Como, Massimiliano Allegri dovrà fare a meno del suo giocatore più continuo. Non uno qualsiasi. Il centrocampista che più di tutti garantisce equilibrio, strappi e presenza nelle due fasi. In questa stagione, quando Rabiot c’è, il Milan non perde in campionato. Un dato che non è casuale.

Un’espulsione che cambia gli equilibri

Nel finale teso contro il Pisa serviva esperienza. E proprio per questo sorprende il doppio giallo rimediato dal francese: prima un errore in marcatura su Piccini, poi proteste reiterate verso l’arbitro Fabbri. Risultato? Rabiot squalificato e rossoneri costretti a rinunciare a un leader silenzioso ma fondamentale.

L’ex Marsiglia, arrivato negli ultimi giorni di mercato dopo una lunga trattativa voluta fortemente da Allegri, ha inciso subito: 4 gol decisivi e 5 assist in 21 presenze. Numeri che raccontano impatto, ma non spiegano tutto. Perché il vero valore di Rabiot è nella capacità di cucire il gioco, coprire gli spazi e dare profondità agli inserimenti.

Non è un caso che le uniche tre partite saltate per infortunio (problema al soleo) abbiano visto il Milan raccogliere 5 punti, ma con la metà delle occasioni create e una maggiore vulnerabilità difensiva. Senza di lui, la squadra produce meno e concede di più. Una coincidenza? Difficile crederlo.

Chi può sostituire Rabiot?

Adrien Rabiot in azione con il Milan
Chi può sostituire Rabiot? (Ansa Foto) -BolognaSportnews

Ora il tema è uno solo: chi al posto di Rabiot? La soluzione più naturale porta a Samuele Ricci. È entrato bene contro il Pisa, servendo l’assist per il gol decisivo di Luka Modric. Ha gamba, letture intelligenti e una personalità in crescita. Ma non è Rabiot. Non ancora, almeno.

L’alternativa si chiama Ruben Loftus-Cheek, che potrebbe arretrare nel ruolo di mezzala sinistra. Interpretazione diversa, però. L’inglese è più offensivo, meno disciplinato in fase di non possesso. Garantisce inserimenti, ma offre meno copertura. E contro un Como che all’andata era stato punito proprio da una doppietta di Rabiot, l’equilibrio sarà tutto.

Allegri lo sa bene. Lo ha voluto tutta l’estate, lo ha aspettato, lo ha messo al centro del progetto. Per il tecnico livornese, Rabiot è un talismano. E i numeri lo confermano: con lui in campo, il Milan ha rimontato a Torino, ha vinto a Bologna, ha strappato punti pesanti negli scontri diretti.

Adesso, però, non c’è tempo per rimpianti. Il calendario corre. E le scelte di Allegri diranno molto sulle gerarchie future. Perché le squadre che puntano in alto devono saper reagire anche alle assenze più pesanti.

La vera domanda è un’altra: sarà solo una pausa forzata o l’inizio di una rotazione più ampia a centrocampo? Senza Rabiot, il Milan perde equilibrio. Ma potrebbe anche scoprire qualcosa di nuovo. E a volte, nel calcio, le difficoltà aprono strade che prima nessuno aveva immaginato.

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