Marco Ramondino: “La finale scudetto è uno spettacolo, siamo fortunati ad ammirare un livello così alto di pallacanestro. Messina e Scariolo sono due allenatori di un altro pianeta. Al termine delle loro carriere saranno certamente inseriti nella Hall of Fame di Springfield. Loro a volte riescono ad incidere quasi come i giocatori in campo. E’ fisiologico che nei momenti salienti della stagione si ruoti con i rispettivi uomini di fiducia. Weems? E’ un grande campione, è impossibile trovare una persona che dia referenze negative su Kyle. Tortona ha la freccia verso l’alto, è una realtà in rapida crescita e per noi il classe ’89 sarebbe un top player. Stiamo lavorando già per la prossima annata: volgiamo mantenere la nostra identità, senza cercare di emulare le due big del campionato. Debutteremo in una competizione europea, dunque il roster sarà profondo, composto da elementi duttili, ma non infinito come i team di Eurolega. Ho avuto la fortuna di passare un anno a Bologna, sponda Fortitudo, anche se non era quella seguita dalla Fossa Dei Leoni. E’ stato bello ugualmente, sotto le Due Torri si vive veramente di pane e basket“.
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