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Lykoggianis e Kyriakopoulos: “Mai stato in un gruppo così, Europa…sarebbe una rivincita”

Siparietto curioso quello dei due calciatori greci del Bologna all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Dalla predizione sull’assist di Ruggeri il giorno prima, per arrivare alla gara di Salerno, dove sull’assist di uno segna l’altro. “Quando ha fatto il primo assist -fa Lykoggianis– sono saltato dalla panchina; quando ha fatto il secondo per il mio gol, l’ho baciato sei-sette volte”.

Nella doppia intervista, le parole dell’ex Cagliari sono state le seguenti: “Il mio gol più bello è al Benevento, col Cagliari, sfida-salvezza. So fare il terzino, il quinto e il centrale a tre. Non sono mai stato così bene in un gruppo come in questo; Motta è un motivatore, coinvolge tutti e fa allenare molto con il pallone. Ho fatto già la Champions con l’Olympiacos, perciò si può sognare l’Europa. Il compagno che mi porterei via è De Silvestri, l’allenatore che mi ha dato di più è Di Francesco. Idolo di quella Grecia del 2004: Zagorakis -passato anche di qui-, ma giocatore preferito: Roberto Carlos. La Grecia e l’Italia sono simili per cibo, mare, gente sorridente… ma là se va a giocare contro una non-big non c’è quasi nessuno, a Salerno, invece, c’era una bolgia”.

L’ex Sassuolo, Georgios Kyriakopoulos, ha replicato così: “Abbiamo un bel piede tutti e due, chiunque lo faccia l’attaccante ne trae giovamento. Il gol più bello è contro l’Atalanta, al volo. Faccio il terzino nella difesa a quattro, il quinto e l’ala; qui non mi aspettavo un ambiente così amichevole: qui grazie anche ai racconti di Lykoggianis. Ora serve concentrazione con tutti e puntare all’Europa, la quale sarebbe una rivincita dopo averla sfiorata due volte al Sassuolo. L’allenatore che mi ha dato di più è De Zerbi: all’inizio prima degli allenamenti mi metteva da parte per farmi capire meglio. Anche Motta mi piace come ci parla e la concentrazione che mette sempre. Tra i giocatori che porterei con me, De Silvestri e Arnautovic, ma non voglio andare via. Mi piace il Var ma nessuno ha capito il protocollo. Della trionfante Grecia del 2004 il mio idolo è Karagounis, in generale, però, è Marcelo”.

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