La prima medaglia italiana alle Olimpiadi di Tokyo parla anche bolognese. Il merito è di Luigi Samele, foggiano che ormai da anni vive sotto le Due Torri e si allena alla Virtus scherma con il maestro Andrea Terenzio. Nel 2012 aveva ottenuto il bronzo nella prova a squadre, ma oggi ha centrato uno splendido argento individuale fermando la sua corsa soltanto in finale contro il mostro sacro Szilagyi. “Il secondo posto è meglio del terzo – ha dichiarato a caldo pochi minuti prima del suo 34esimo compleanno -, peccato però perché sono ancora arrabbiato. Deve ancora passarmi l’arrabbiatura per la sconfitta ma se mi avessero detto ieri che avrei vinto la medaglia d’argento avrei firmato. Sono felice anche se non riesco ancora a realizzare. Mi faccio un bellissimo regalo di compleanno”.
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