Ecco le dichiarazioni di Stefano Torrisi, ex giocatore del Bologna: “Dopo Empoli sembrava che Sinisa fosse arrivato davvero al capolinea. Invece, contro la Lazio il Bologna ha dimostrato grande forza e con la difesa a 3 la squadra mi è parsa più solida, anche a centrocampo. Siamo passati da due tremende sconfitte, Empoli e Inter, a un ritiro e un cambio d’idea tattica, che ha portato a veder giocare il miglior Bologna. Ora però non basta una sola partita per poter dire di aver trovato la quadra: la sfida contro l’Udinese sarà la prova del nove. Il 3-4-1-2 non è il gioco predicato da Sinisa, ma fin dei conti spettacolo e divertimento sono per il pubblico e la TV, mentre al Bologna serve fare punti: meglio così. Barrow penso sia il giocatore che abbia tratto maggior beneficio dal cambio modulo. Discorso inverso per Skov Olsen e Orsolini: significa lasciare 30 milioni di euro d’investimenti in panchina. Sabatini? Non capisco come si possa essere passati dal rinnovo post Ternana alla separazione, ma il calcio è pieno di episodi simili”.
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