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Fortitudo, Martino: "E' giusto chiedere scusa a tifosi e società. C'è poco da dire e molto da fare"

Le parole dei coach di Fortitudo e Tortona, al termine della gara del Paladozza terminata 74-92 in favore degli ospiti

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Antimo Martino sulla panchina della Fortitudo Bologna

La Fortitudo Kigili Bologna esce sconfitta dal match del Paladozza, vinto meritatamente dalla Tortona di Ramondino. La squadra di casa non è, di fatto, mai scesa in campo, fornendo una prestazione a dir poco deludente.

Nel post gara, i coach delle due squadre hanno parlato ai microfoni dei giornalisti presenti. Queste sono state le loro parole. 

Martino:” Prima di passare a qualsiasi analisi tecnica, credo sia giusto chiedere scusa, sia ai nostri tifosi, che ci hanno incitati più di quanto abbiamo meritato, sia alla società, perché non abbiamo, di fatto, disputato una partita. Non riesco a capirne le cause, perché dopo la vittoria di Napoli speravamo in tutt’altro, ma abbiamo iniziato la gara facendo prendere fiducia a Tortona, che non ne ha bisogno, perché giocano una pallacanestro di sistema, corale. Il nostro approccio alla gara non c’è stato, quindi non posso non chiedere scusa per quello che abbiamo fatto. I primi minuti di Tortona sono stati un insieme di orribili difese da parte nostra e di canestri di altissima difficoltà, ma tutto ciò non può giustificare il nostro approccio al match, le palle su cui siamo arrivati secondi e tutto il resto che non ha funzionato. È una gara opposta a tutte le precedenti: siamo stati irriconoscibili. Oggi eravamo felici di essere tornati al completo e avremmo dovuto giocare diversamente; se ci siamo rilassati solo perché siamo tornati al completo è stato un grande errore. Avevamo l’occasione di provare a portare a casa due vittorie consecutive, ma non abbiamo creato i presupposti per farlo. Mi aspetto una settimana durante la quale dobbiamo renderci conto di quello che abbiamo fatto: c’è poco da dire e molto da fare. Non possiamo non sapere cosa aspettarci ogni partita, quindi dobbiamo lavorare tanto di squadra e a livello individuale. Oggi questo roster si è presentato nelle condizioni migliori per provare a giocare un match migliore rispetto a quello che abbiamo giocato; magari avremmo perso, ma così non è accettabile. Feldeine ha avuto una distorsione, ma sarei un ipocrita se mi mettessi a parlare del suo infortunio e lo usassi come giustificazione. Abbiamo avuto una reazione, ma le reazioni non devono avvenire quando stai perdendo di venticinque punti. Non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo preparato.”

Ramondino:” È una partita di cui dobbiamo essere molto soddisfatti, perché abbiamo controllato il gioco dall’inizio alla fine e abbiamo trovato tante soluzioni ai punti di forza della Fortitudo. Abbiamo costruito buoni tiri e siamo sopravvissuti ad un rientro della Effe e a brutte percentuali dai liberi. Siamo riusciti a finire in crescendo, che è qualcosa di molto importante.”


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