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Fabbian: “Non vedo l’ora di giocare al Dall’Ara. Il mio punto forte sono gli inserimenti”

Oggi è stato presentato ufficialmente presso la sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, Giovanni Fabbian, il nuovo centrocampista del Bologna arrivato a titolo definitivo dall’Inter per una cifra che si aggira attorno ai 5 milioni di euro, con un futuro diritto di riacquisto a favore dei nerazzurri ai 12 milioni. Ecco le sue parole.

Apre la conferenza stampa il direttore sportivo rossoblù Marco Di Vaio.

Un ragazzo giovane, il migliore centrocampista per numeri della passata Serie B. Ha fatto una grande annata e lo abbiamo cercato prima del mancato accordo tra Udinese e Inter, ci siamo inseriti e in un giorno abbiamo riallacciato i discorsi con l’Inter e con l’agente. Siamo molto contenti di averlo perché pensiamo abbia un grande futuro davanti, un ragazzo giovane e italiano, contenti di costruire il percorso della sua carriera insieme. L’Inter tra due anni ha la possibilità di riprendersi il ragazzo ad una cifra prestabilita. Anche l’Inter crede in lui”.

Prende la parola Fabbian.

Su come ha vissuto la propria estate con in ballo diverse trattative:L’estate l’ho passata allenandomi e sono stato praticamente sempre a Milano. Ho continuato ad allenarmi e sono un ragazzo che lavora e voglio continuare così”.

Sull’impatto con Motta:L’impatto è super positivo. Cerco di mettermi sempre a disposizione ed adeguarmi alle richieste dell’allenatore. Vogliamo fare un buon campionato e toglierci delle soddisfazione”.

Sullo scorso campionato di B alla Reggina di Inzaghi: La cosa più importante che mi ha trasmesso Inzaghi è la possibilità di sbagliare. Sono sempre andato in campo libero di testa e sono riuscito ad ottenere delle belle cose per me e la squadra”.

Sulla caratteristica degli inserimenti:E’ stata una caratteristica che ho io e posso migliorare, cerco di migliorare in tutto allenamento dopo allenamento”.

Su dove deve migliorare:La caratteristica che mi fa esprimere meglio sono gli inserimenti senza palla. Da migliorare nella costruzione dal basso. Io sto cercando di adeguarmi al gioco di Motta dove ci si muove molto alla ricerca degli spazi e mi metto a disposizione completa dell’Inter“.

Sul mancato mondiale under 20 per il no della Reggina: Sicuramente era una competizione bella e importante. Io però avevo le finali dei play off con la mia squadra e va bene così”.

Sulla passione per il tennis:Mi piace molto il tennis. Sicuramente una caratteristica che mi piace è la tenacia e cercare di non sbagliare il punto. Credo sia una caratteristica che mi porto anche in campo”.

Sull’approccio con il Bologna:Credo che per un giovane l’importante sia giocare. L’anno scorso ho avuto questa possibilità ed è andata bene. Appena ho saputo dell’interessamento del Bologna ho dato subito la mia più grande disponibilità”.

Sul rapporto con il calcio in famiglia:Mio nonno ha giocato a calcio molti anni fa ed era stato cercato anche da Nereo Rocco, ma suo padre non l’ha lasciato andare via di casa. Mio padre gioca ancora a calcio con la squadra amatoriale, è una passione tramandata che porto avanti con orgoglio”.

Sull’effetto del Dall’Ara:L’effetto è stato bellissimo, c’erano un sacco di persone ed il pubblico era attivo, non vedo l’ora di poter giocare lì”.

Sul suo idolo:Il giocatore che guardavo ed ha smesso è Ibrahimovic per la sua mentalità. Mi piacciono tanto anche Barella e Kross”.

Sull’aspetto caratteriale: Io sono un ragazzo che sa adattarsi, tenace che cerca di non mollare mai. Voglio farmi trovare pronto davanti ad ogni situazione”.

Sulle differenze nell’allenamento con Reggina e Inter:Sicuramente la differenza di categoria c’è e si vede, nell’intensità e nei carichi di lavoro, in entrambi i casi mi sono adeguato. All’Inter è difficile dire chi è più forte, il livello è veramente alto”.

Sull’aver pensato alla Serie A già dall’anno scorso: L’anno scorso ero concentrato sulla Serie B, un campionato che non conoscevo ed ho imparato a conoscere, ora sono focalizzato qui”.

Sul ruolo:Io nasco come mezz’ala a cui piace molto inserirsi. Se il mister lo richiede mi adeguo a giocare davanti alla difesa”.

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