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La grinta di Lewis Ferguson: “Ecco il mio obiettivo”

Resilienza è la parola chiave, per crescere imparando dagli errori e dalle sventure, con l’obiettivo di toccare con mano le grandi soddisfazioni.

Questo fa anche parte della storia di Lewis Ferguson, centrocampista del Bologna e della nazionale scozzese.

Ieri è stata pubblicata una sua intervista a Destinationcalcio, in cui ha potuto raccontare di sé e della sua carriera, in particolare dell’esperienza in rossoblù.

Di seguito alcune delle sue dichiarazioni.

Sull’ambientamento a Bologna

Appena sono arrivato qui, mi sono sentito a mio agio, mi sono sentito a casa. È un bellissimo posto dove vivere. Clima ottimo, buon cibo, belle persone. 

Lewis Ferguson e Riccardo Orsolini (ph. bolognafc.it)

Sulla Serie A

La Serie A è a un grande, grande livello, quindi volevo giocare regolarmente con giocatori di alto livello e contro giocatori forti. Volevo uscire dalla mia comfort-zone. Qui migliori come calciatore.

I consigli di Hickey

Ho parlato con Aaron Hickey perché aveva giocato qui per due anni prima che arrivassi. Ha parlato molto bene della città, del club, della gente.

La cavalcata dell’anno scorso con Motta

La scorsa stagione con Motta è stata fantastica; lui ha avuto un ruolo importante nella mia crescita qui in Italia. Mi ha dato molta fiducia, e ho imparato molto da lui.

Thiago Motta (ph. Image Sport)

La differenza tra Motta e Italiano

Motta era un po’ più uno stratega. Con Italiano c’è più intensità. Attacchiamo di più, il che significa che dobbiamo difendere su molti più contropiedi, ma è il modo in cui vuole che giochiamo, e lo abbiamo fatto nostro. I risultati si vedono e le cose stanno andando molto bene.

Sulla qualificazione in Champions

Ero felice specialmente per lo staff, i magazzinieri, i fisioterapisti, gli chef, tutte queste persone che hanno lavorato al club per più di 20-30 anni. Quando ci siamo qualificati, eravamo tutti insieme e qualcuno dello staff era in lacrime. Mi ha dato grande orgoglio e gioia vedere i loro volti perché non lo avevano mai vissuto prima.

Lewis Ferguson festeggia con la curva la qualificazione in Champions League (ph. Image Sport)

L’esperienza in Champions

È sempre stato il mio sogno da bambino sentire la musica della Champions League e giocarci. Abbiamo vissuto notti fantastiche in casa contro grandi squadre, ma anche giocare in trasferta in Europa è grandioso. Ci sono stati diversi match duri, dai quali abbiamo imparato molto. Abbiamo beneficiato enormemente da queste gare.

Sul futuro

Voglio giocare ai massimi livelli costantemente. Voglio giocare in Europa ogni anno.

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