La Virtus vince con orgoglio, Maccabi battuto 78-73

Le vu nere portano a casa due punti importanti per la classifica di Eurolega e sconfiggono Tel Aviv

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Daniel Hackett (Foto Virtus)

PRIMO QUARTO

I primi due punti del match sono di Brown, Shengelia prova a rispondere in post basso col semigancio, ma la difesa del Maccabi è di livello, quindi ci pensa Lundberg con il piazzato da centro area. Errore di Cordinier da dietro l’arco, mentre, dall’atra parte, Cohen ne mette tre e porta i suoi sul +3. Shengelia perde palla cercando di servire Cordinier, Colson intercetta, parte in contropiede, prova l’appoggio al tabellone, ma viene fermato con le cattive maniere da Lundberg: 2/2 a cronometro fermo ed è 2-7. Hackett si mette in isolamento, prende il centro del pitturato, palleggia, si arresta, tira e segna subendo fallo. In seguito al tiro libero aggiuntivo mandato a segno dal numero 23 bianconero, Tel Aviv non riesce a trovare la via per il canestro, Cordinier sbaglia dalla lunga distanza ed  Hackett commette fallo di sfondamento. E’ l’esperto playmaker italiano il protagonista di questo inizio gara: la sua penetrazione con appoggio al vetro, infatti, permette alle vu nere di raggiungere gli avversari a quota 7 punti. La schiacciata di Martin permette agli ospiti di andare al timeout televisivo in vantaggio di due lunghezze, ma, dopo il minuto di sospensione, Cordinier pareggia i conti con il suo ingresso in area di prepotenza. Martin ne mette altri due, poi la Segafredo non riesce a sfruttare la sua azione d’attacco e allora DiBartolomeo punisce i felsinei con una precisa conclusione dai sei metri e settantacinque. Teodosic risponde da dietro l’arco, Bako recupera il pallone a metà campo, parte in contropiede, insacca il pallone nella retina subendo fallo e segna anche il tiro libero aggiuntivo. Pajola lascia sul posto il suo difensore col primo passo, arriva fino al ferro e trova due punti in appoggio al tabellone, costringendo coach Kattash a richiamare i suoi in panchina; dopo il timeout, Weems sbaglia in post basso, ma arriva Bako, il quale spinge il pallone dentro alla retina di tap in, poi Brown si prende il piazzato da lontano, ma il canestro vale solo due punti. L’1/2 di Pajola dalla linea della carità vale il +4 Virtus al termine del primo parziale, che finisce sul punteggio di 20-16. 

SECONDO QUARTO

Martin prova la tripla allo scadere dei ventiquattro secondi, la sbaglia, ma a rimbalzo c’è Sorkin, che riconsegna il pallone nelle mani del numero 6 di Tel Aviv, il quale trova l’appoggio al vetro vincente. Teodosic ne mette due a segno, ma dall’altra parte risponde un ispirato Sorkin, il quale va in appoggio al tabellone, trova il fondo della retina, subisce fallo e segna anche il libero aggiuntivo. Il 2/2 a cronometro fermo di Shengelia riporta i padroni di casa a +3, sul punteggio di 24-21, poi Teodosic schiaccia a terra proprio per il numero 21 di casa, che pesca il contatto irregolare dell’avversario, torna in lunetta e ancora una volta non sbaglia. Lorenzo Brown alza il flaughter contro Bako, supera le lunghe braccia del numero 7 e ne mette due, ma, nell’altra metà campo, ad attirare le attenzioni su di sé c’è Teodosic, il quale si alza dalla lunga distanza e porta i suoi sul +6. Nebo stoppa Bako, Cordinier sbaglia da dietro l’arco, così come Adams e Teodosic: fase concitata del match, in cui i due attacchi faticano a trovare la via del canestro. Adams fa 2/2 dalla lunetta e riaccorcia le distanze per gli ospiti, poi Teodosic arriva fino al ferro, con un gioco di prestigio serve Shengelia, il quale non può sbagliare l’appoggio da sotto le plance. Martin commette fallo a rimbalzo ai danni di Bako, le vu nere sono già dall’altra parte e, dopo un contatto fortuito in cui viene colpito Cordinier, Weems trova i due punti in appoggio al vetro. La tripla di Adams e l’ingresso vincente nel pitturato da parte di Colson costringono coach Scariolo a chiamare il primo timeout della sua partita, quando siamo 33-30 a cinque minuti dall’intervallo lungo. Dopo il minuto di sospensione, Jaiteh prova a riaprire sul perimetro cercando Weems, ma sbaglia completamente la misura del passaggio, il Maccabi non trova la via del canestro e allora proprio Jaiteh punisce la compagine israeliana, appoggiando il pallone direttamente dentro alla retina. Brown colpisce ancora da dietro l’arco, Hackett colpisce solo il primo ferro dalla stessa distanza, ma i gialloblu sono già dall’altra parte e tornano in vantaggio con l’appoggio al tabellone di Cohen. 2/2 di Lundberg a cronometro fermo, runner vincente di Sorkin, ma Weems non ci sta e ne mette tre coi piedi a posto. Cohen pesca il fondo della retina con il flaughter, mentre, dall’altra parte, Jaiteh raccoglie n rimbalzo offensivo, ne segna due in appoggio al vetro, subisce fallo e fa +1 con il libero aggiuntivo. Dopo il timeout richiesto da coach Kattash, le due compagini sbagliano una conclusione a testa: il secondo quarto termina sul punteggio di 44-41. 

TERZO QUARTO

Il terzo periodo si apre con l’errore da centro area di Colson, sbaglia, però, anche Cordinier in appoggio al vetro, Brown colpisce il primo ferro dalla lunga distanza, ma a rimbalzo c’è lo stesso Colson che sblocca la compagine ospite nel secondo tempo. Hackett penetra, arriva fino al capolinea, ne mette due subendo fallo e segna anche il tiro libero aggiuntivo; Nebo inchioda al ferro due punti ed è 47-45. Errore di Teodosic dai sei metri e settantacinque, il Maccabi non ne approfitta, ma la Virtus perde nuovamente il possesso, a causa del fallo in attacco di Shengelia. Nebo alza il semigancio vincente, ma, nell’altra metà campo, Hackett pesca dal cilindro una perfetta conclusione da tre punti. Il contropiede di Tel Aviv è da manuale: Brown corre verso il canestro, schiaccia a terra per Hlliard, il quale appoggia al tabellone il -1 per i suoi, poi arriva la tripla di Teodosic, che vale il 53-49 a metà del terzo quarto. Canestro irreale di Brown, che si butta all’indietro contro Jaiteh e trova solo cotone, la Segafredo non risponde per via dell’errore di Teodosic in penetrazione, ma la compagine israeliana non riesce ad agguantare il pareggio dal campo; lo fa, invece, Martin con il 2/2 dalla linea della carità. Cordinier trova la via per il canestro in penetrazione e riporta in vantaggio i padroni di casa, ma Colson pareggia nuovamente i conti con il piazzato dal gomito dell’area. Cordinier commette violazione di passi, Tel Aviv riconquista il possesso della sfera e lo sfrutta al massimo con il suo giocatore di maggior talento, Brown, il quale finge la conclusione da dietro l’arco, batte Shengelia sul primo passo, si arresta e segna. Il 2/2 di Pajola a cronometro fermo vale il 57-57, poi Brown ne mette tre e le vu nere non riescono a rispondere. Il terzo parziale termina sul punteggio di 57-60. 

QUARTO QUARTO

Lundberg sbaglia l’arresto e tiro dalla media distanza, il Maccabi è già dall’altra parte, si affida alle mani di Nebo, il quale, però, non trova il canestro. Lo stesso numero 32 gialloblu schiaccia il +5 ospite, le due compagini commettono tanti errori consecutivi ed entrambe faticano a trovare soluzioni offensive. La violazione di ventiquattro secondi degli israeliani permette alla Segafredo di riconquistare il possesso della sfera, si va dall’altra parte, ma Weems colpisce solo il primo ferro da dietro l’arco. La tabellata di Adams caccia la Virtus a -7, Bako si fa stoppare e coach Scariolo è obbligato a chiamare timeout. In seguito al minuto di sospensione, Teodosic ruba il pallone ad un avversario, si lancia in contropiede e trova l’appoggio al vetro vincente, Tel Aviv organizza la sua azione offensiva, Adams sbaglia, ma il rimbalzo è di Nebo, il quale schiaccia ancora. La conclusione di Teodosic dalla lunga distanza viene sputata dal ferro, il Maccabi non concretezza il suo attacco e allora Hackett decide di prendersi il centro dell’area, insaccare il pallone dentro alla retina, subire fallo e mandare a segno anche il tiro libero aggiuntivo. In seguito al timeout richiesto da coach Kattash, le vu nere tornano a +3 grazie ad una fase offensiva più fluida: Teodosic ne mette due in penetrazione, il pallone gira velocemente e gli ospiti sono costretti a commettere parecchi falli, i quali portano all’1/2 di Jaiteh e al 2/2 di Shengelia. Le maglie della difesa bianconera si stringono ed i giocatori gialloblu faticano a passarsi il pallone, Colson trova solo il primo ferro dai sei metri e settantacinque, il rimbalzo è di Jaiteh, le vu nere ripartono e Shengelia, dopo aver subito un contatto irregolare nel pitturato, fa 2/2. L’1/2 da parte di Jaiteh porta la Segafredo a due possessi pieni di vantaggio ed obbliga coach Kattash a richiamare i suoi in panchina; dopo il timeout, Adams accelera, tiene dietro di sé Hackett ed appoggia al vetro il 72-68 a quaranta secondi dalla fine del match. Cordinier subisce il fallo di Hilliard in ricezione dalla rimessa, entrambe le compagini sono in bonus, quindi il francese va in lunetta, ma fa solo 1/2. 2/2 di Brown dopo il fallo di Shengelia, Teodosic fa lo stesso e le vu nere tornano a +5. Dopo una serie di viaggi in lunetta, Nebo schiaccia al ferro il pallone del -4 e coach Scariolo chiama timeout. L’incontro termina sul punteggio di 78-73.


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