Al Dall’Ara, al termine della sconfitta del Bologna nella quarta giornata di Champions League contro il Monaco (0-1 il risultato finale firmato dalla rete di Kehrer), è intervenuto Vincenzo Italiano. Il tecnico rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa.
Non riusciamo a mettere quel qualcosa in più per ottenere il risultato pieno, ci manca qualcosa nell’ultimo passaggio e nella rifinitura. Oggi non abbiamo fatto bene nel primo tempo, poi nel secondo abbiamo sistemato le cose, tuttavia abbiamo preso gol su palla inattiva che era da un po’ che non accadeva. Loro sono una squadra forte, che pressa, che non ti fa ragionare e così è stato. Non riusciamo a vincere, a fare gol, ma la prestazione è positiva perché abbiamo tenuto botta contro una squadra davvero forte.
Non c’è il rischio di ricaduta in campionato. Da domani apriremo il capitolo Roma. Non meritavamo di perdere, creiamo palle gol ma non concretizziamo. Giochiamo contro squadre forti e dobbiamo cogliere gli spunti positivi perché teniamo botta contro chiunque, dispiace non riuscire a fare gol. In questa competizione sapevamo che avremmo dovuto soffrire. Analizzeremo la sconfitta e poi vedremo se riusciremo ad “andare a ballare” a Roma. Se continuiamo a recriminare per i risultati che otteniamo in Champions League, significa che stiamo facendo bene, ma non a sufficienza. È per questo che c’è rammarico. Ma resta il fatto che questo è un avversario forte, che rincorre, che tiene botta, che ha fisicità. Singo e Kherer sono due animali, loro sono terzi in classifica in Ligue 1.Volevamo regalare a Bologna il primo gol in Champions e la prima vittoria, ma abbiamo altre partite per provarci. Si può sbagliare, giochiamo contro dei fenomeni.
Siamo andati in difficoltà all’inizio, ma poi abbiamo messo a posto la situazione. Ogni volta che non si vince dobbiamo trovare il perché: una volta è colpa dell’attacco, una volta della difesa. La verità è che giochiamo contro squadre forti. Oggi non pensavo nemmeno di buttare dentro Orsolini perché ieri nella rifinitura camminava. Per me la squadra ha fatto quello che doveva fare, poi quando vengono sporcate dalle sconfitte si cerca sempre la causa, ma se la squadra gioca così e inizia a creare la propria mentalità possiamo ottenere grandi vantaggi da questi insegnamenti.
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