Nonostante contro il Napoli non siano arrivati punti, il Bologna uscito dal Maradona è sembrata una squadra rinvigorita, nello spirito e nel gioco. Per i dirigenti rossoblù è merito anche della gestione “alla Gasperini” tenuta da Thiago Motta.
Come riporta l’edizione odierna del Resto del Carlino, la linea imposta fin qui: dritto per dritto sulla sua strada senza paura e senza gerarchie stringenti: se Arnautovic e Schouten non stanno bene, non si cerca di forzare la loro presenza in campo, ma si lascia spazio ai giovani Zirkzee e Ferguson. Se ci si allena male non si viene convocati, come nel caso di Vignato.
Un modo di fare che ricorda quello del primo Gasperini all’Atalanta. Nella stagione 2016/17, infatti, quando il tecnico, dopo un brutto avvio di campionato, mise coraggiosamente da parte i senatori, in favore di un gruppo di giovani che avrebbero poi fatto le sue fortune: Kessié, Caldara, Spinazzola, Toloi, Conti.
La speranza della dirigenza del Bologna è che, proprio come con l’Atalanta di Gasperini, questo atteggiamento possa al più presto convertirsi in punti, per risollevare un campionato fin qui abbastanza deludente.
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