La partenza del centrale colombiano lascerà una lacuna. Il reparto difensivo non dà troppe garanzie. L’approfondimento
Ci sono assenze che si avvertono ancor prima che diventino effettive, perché il loro peso è già scritto nel ruolo che chi parte lascia scoperto. E’ ciò che sta accadendo attorno a Jhon Lucumí, ormai promesso sposo della Juventus. Il suo addio non rappresenterà soltanto la perdita di un difensore di valore, ma rischia di incidere profondamente sugli equilibri di una retroguardia che, senza il colombiano, oggi non sembra offrire garanzie sufficienti.
Bologna, Lucumí andrà sostituto adeguatamente
Ed è proprio questo a rendere la sua partenza particolarmente delicata: per sostituirlo occorrerà una scelta all’altezza delle necessità, senza affidarsi a prospettive da coltivare nel tempo. Vale a dire un difensore pronto, affidabile e immediatamente competitivo, capace di restituire solidità a un reparto che già la scorsa stagione ha palesato qualche lacuna di troppo senza il colombiano.
Il Bologna che prenderà forma dovrà inevitabilmente imparare a convivere con l’addio di Jhon Lucumí e fronteggiare le evidenti lacune difensive di Vitík. I riflettori quindi potrebbero accendersi sulla coppia norvegese composta da Heggem ed Helland, il cui percorso di crescita è iniziato da poco.
Tanti interrogativi sul reparto arretrato, serve un aiuto dal mercato
L’ex West Brom invece ha già dimostrato, soprattutto nella prima parte di stagione e nell’ultimo Mondiale, di possedere personalità, aggressività e qualità, salvo poi palesare delle lacune piuttosto lampanti nell’ultima parte di stagione, che lasciano credere che la strada da percorrere sia ancora lunga. Interrogativi a cui Tedesco, auspica di trovare presto una risposta, possibilmente con l’aiuto del mercato.





