CORDINIER 6: non riesce ad essere prorompente come al solito, anche se in fase difensiva porta la sua solita garra. È uno dei tre infortunati bianconeri della partita, speriamo che Scariolo possa recuperarlo quanto prima.
TESSITORI 7: lotta come un leone sotto canestro, prendendosi il ruolo di trascinatore offensivo e psicologico quando è in campo. Colleziona qualche errore, ma nel complesso la sua partita è ampiamente sufficiente.
BELINELLI 6,5: si accende nel secondo tempo, quando la Virtus ha bisogno dei suoi punti per rispondere alle triple di Sassari. Marco si fa trovare pronto e i suoi 16 punti sono decisivi per la vittoria finale bianconera.
PAJOLA 6: difende e recupera possessi, mentre in fase offensiva non è lucido come al solito. Si ferma per un problema alla caviglia che rende ancora più complicata la serata virtussina.
ALIBEGOVIC 5,5: gioca male per gran parte del match. Con l’infortunio di Hervey diventa il 4 titolare, alternandosi con Weems ma non riuscendo mai a fare la differenza. Cresce nel finale, soprattutto a rimbalzo, ma è lecito aspettarsi di più.
HERVEY sv: si ferma subito per un infortunio. Bisogna attendere gli esiti degli esami, la sua perdita per molte partite sarebbe un grosso problema per la Segafredo.
RUZZIER 7: partita di tutto rispetto per lui. Scariolo gli affida le chiavi della regia per molti minuti e l’ex Venezia risponde con una prestazione concreta ed efficace. Ottimi segnali dopo l’altra buona prestazione contro Brindisi. Monumentale anche in difesa.
JAITEH 7: sotto canestro lavora bene, lucrando 15 punti e 9 rimbalzi. È bravo a non commettere falli, nonostante sotto le plance volino sportellate. La Virtus è corta nel reparto lunghi e anche questo è un elemento da tenere in conto.
ALEXANDER 5,5: gioca poco e non va oltre al compitino. Per la partita di oggi Scariolo fa afffidamento su Ruzzier e per lui c’è poco spazio.
CERON ne
WEEMS 7,5: ancora una volta è lui il trascinatore in questo inizio di stafione bianconero. Quando le cose non vanno i compagni si affidano alla sua solidità. Per lui 19 punti, oltre a tanta leadership e voglia di non mollare mai
TEODOSIC 6,5: inizia a rilento ma dopo un errore al tiro se la prende con sè stesso e da quel momento cambia registro. Nel finale è Milos ad imporre il ritmo nell’attacco bianconero, coinvolgendo anche il pubblico con gesti plateali.
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