LBASerieA Le pagelle di Milano-Fortitudo: Hunt si salva, il resto no

Serata difficilissima per la truppa di Dalmonte in cui steccano tutti tranne l'ex Roma

Scritto da Redazione  | 

Foto Fortitudo Bologna - Valentino Orsini

BANKS 5: all'inizio non si accende mai ed è ovvio che finisce nell'oceano di errori offensivi della Fortitudo nel primo tempo. Si vede di più nel secondo tempo, anche se chiude con un complessivo 3/10 al tiro, segnando la maggior parte dei suoi 13 punti dalla lunetta e a "babbo morto", come si dice da queste parti

 

FANTINELLI 4,5: la voglia c'è, il carattere pure ma in una giornata come questa contro avversari del genere ci vorrebbe molto di più. Anche per lui mai un lampo neanche in difesa, soprattutto all'inizio quando si doveva reggere l'urto dello strapotere avversario

 

ARADORI 4,5: esce dalla panchina e la sua partita inizia quando i buoi sono già scappati. Non aggiunge nient'altro alla gara, nonostante stia in campo praticamente 22' senza neanche trovare giocate di talento perchè contro avversari del genere non basta solo quello

 

SAUNDERS 4,5: quello che ci prova di più a ridurre il passivo, anche se solo quando arriva il -30. Difensivamente nel primo tempo è il primo a capirci poco nonostante davanti ci sia uno dei migliori attacchi d’Europa ma in alcune circostanze non può essere un alibi

 

HUNT 6,5: l’unico che nel mezzo dell’aggressività di Milano risponde con la stessa moneta, anche contro avversaria più fisici di lui. Chiude con 17 punti, con il 70% dal campo e la capacità di attirare le attenzioni di una difesa da Eurolega. La debacle non passa da lui

 

CUSIN 5,5: fa quel che può, in una serata in cui viaggia ad un terzo della velocità rispetto agli altri ed è abbastanza fisiologico che stia in campo poco

 

WITHERS 4: il -27 di plus/minus è impietoso. Una tripla nel terzo periodo e niente più, ormai una frase costante nelle vittorie e nelle sconfitte. Non ci prova neanche ed è questo che forse sconvolge

 

TOTÈ 5,5: nei primi 20' si vede poco, gioca di più al rientro dagli spogliatoi quando viene schierato da "4" per cercare vantaggi fisici favorevoli che non sempre sfrutta 

 

BALDASSO 6: assist e la giusta faccia, comunque sia, per affrontare anche una serata del genere. La buona volontà non manca, la voglia di lavorare neanche

 

MANNA n.e.

 

PAVANI n.e.

 

 


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