Il Milan lavora in vista del Derby: per Max Allegri ci sono diversi nodi da sciogliere ma intanto arrivano due buone notizie dall’infermeria
Ci sono partite che si preparano con il pallone tra i piedi. E poi ci sono partite che si preparano nella testa, nei dettagli, nelle scelte che possono cambiare un’intera stagione. Il Milan verso il derby lo sa bene: domenica sera non sarà solo una sfida, sarà un crocevia.
A Milanello si lavora a ritmo doppio. Massimiliano Allegri ha ordinato concentrazione massima e intensità crescente. L’obiettivo è arrivare al Derby della Madonnina nelle migliori condizioni possibili, fisiche e mentali. Perché contro l’Inter non basta giocare bene: serve essere pronti a reggere l’urto emotivo.
Preparazione Milan: il nodo Bartesaghi e le scelte in difesa
Uno dei punti interrogativi riguarda Davide Bartesaghi. Il giovane rossonero è uscito dalla trasferta di Cremona con un risentimento al flessore della coscia destra. Gli esami strumentali hanno escluso lesioni, ma il fastidio resta e tra domani e dopodomani è previsto un test decisivo per capire se potrà essere arruolabile.
La preparazione del Milan per il derby passa anche da qui. Se Bartesaghi non dovesse farcela, è pronto Pervis Estupiñán, candidato a una maglia da titolare sulla corsia mancina. Una soluzione diversa per caratteristiche, più offensiva, che potrebbe cambiare qualcosa anche negli equilibri tattici.
In difesa, però, le assenze non finiscono qui. Matteo Gabbia è stato operato per un’ernia inguinale e resterà fuori almeno un mese. Un’assenza pesante nelle rotazioni, soprattutto in una gara dove attenzione e letture difensive faranno la differenza.
Assenze e rientri: come cambia il Milan verso l’Inter

Non ci saranno neppure Santiago Gimenez e Ruben Loftus-Cheek. Il centravanti messicano ha iniziato il percorso riabilitativo e la riatletizzazione: il suo rientro non è imminente, ma rivederlo in palestra è già un segnale. Loftus-Cheek, invece, ha avviato la riabilitazione con un orizzonte di circa sette settimane prima del ritorno in campo.
È un Milan in emergenza? Forse sì, almeno in parte. Ma è anche un gruppo che sembra aver capito l’importanza del momento. Chi è stato a Milanello in questi giorni racconta di sedute intense, di dialoghi continui tra Allegri e i suoi uomini, di attenzione maniacale ai dettagli.
Il tecnico livornese sta valutando non solo gli uomini, ma anche l’assetto. Restare fedeli al sistema visto nelle ultime uscite o inserire qualche accorgimento per limitare le corsie nerazzurre? Le prossime ore saranno decisive.
Il Derby della Madonnina non è mai una partita come le altre. Arriva in un momento delicato, con il Milan chiamato a dare un segnale forte. E mentre la città trattiene il fiato, Allegri lavora in silenzio. Perché certe sfide si vincono prima ancora di scendere in campo.
Domenica sera parlerà il campo. Ma la sensazione è che molto si stia già decidendo adesso, tra un test fisico e una riunione tecnica. La domanda resta sospesa nell’aria: quale Milan vedremo quando le luci di San Siro si accenderanno davvero?





