Il Mondiale parla francese: la particolare curiosità della rassegna iridata

Manca sempre meno al Mondiale. In attesa dell’inizio ufficiale, sono diverse le curiosità che attirano la nostra attenzione

L’attesa sta quasi per finire: giovedì sera Messico-Sudafrica darà inizio alla rassegna iridata. Quello corrente sarà il Mondiale con più partite di sempre. Saranno 104 totali, 40 in più delle 64 che si giocavano fino all’edizione del 2022. Sono infatti 48 le squadre qualificate, 16 in più rispetto alle 32 delle edizioni precedenti e di conseguenza sono 12 i gironi e non 8.

Il Mondiale parla francese: il motivo

Una competizione, quella che inizierà domani sera, che parlerà francese. Sono infatti settantasei i calciatori nati in Francia che al Mondiale giocheranno per un’altra Nazionale.

Se a questi aggiungiamo i ventitré dei ventisei convocati da Deschamps nati in patria, il totale sale a novantanove. Ne consegue dunque che circa l’8% dei calciatori che giocheranno il Mondiale sono nati in Francia.

I numeri nello specifico

Entrando più nello specifico: l’Algeria ne porterà tredici (tra cui Luca Zidane), Haiti dodici, il Congo undici, il Senegal dieci, la Costa d’Avorio otto, la Tunisia sette, il Marocco sei, Capo Verde e Ghana tre ciascuno. Completano il quadro Egitto, Qatar e Spagna con un caso a testa.