Mondiale, chi è Johan Manzambi: il talento cristallino affrontato dal Bologna, che può essere la rivelazione anche del Gruppo B

Uno dei gironi del Mondiale più impronosticabili è il gruppo B. Il classe 2005 svizzero può però confermarsi dopo un anno al top

Il Mondiale è ormai alle porte e tra i gironi più interessanti, in virtù di un equilibrio piuttosto lampante, c’è sicuramente il Gruppo B, composto da Bosnia, Svizzera, Qatar e Canada.

In questo raggruppamento però c’è un giocatore che più di altri ha la possibilità di emergere nella rassegna iridata, confermando quanto di buono vedere nel corso dell’ultima stagione. Stiamo parlando di Johan Manzambi, duttile centrocampista svizzero classe 2005 di proprietà del Friburgo, finalista dell’ultima Europa League.

Chi è Manzambi: il talento da tenere d’occhio nel Gruppo B del Mondiale

Johan Manzambi a soli 20 anni ha già stregato tutti: un centrocampista totale che sta diventando un punto fermo del Friburgo e della Svizzera. Nasce a Ginevra nell’ottobre del 2005 e cresce calcisticamente nel settore giovanile del Servette. La Bundesliga rappresenta un primo banco di prova. Tuttavia l’inserimento è rapido e senza problemi, essendo riuscito a trovare anche il modo di farsi ammirare per il suo stile box-to-box. Occupa indistintamente varie zolle di campo, risultando decisivo in ognuna di esse. Un centrocampista moderno che ha attirato su di sé le luci del palcoscenico europeo.

Manzambi in allenamento
Chi è Manzambi: il talento da tenere d’occhio nel Gruppo B del Mondiale. Bologna Sport News (Ansa foto)

Disputa l’ultima Europa League da protagonista aiutando il Friburgo a raggiungere la finale e realizzando anche due reti (di cui una in semifinale di ritorno contro il Braga) e due assist. Questo percorso gli vale il meritato riconoscimento di rivelazione della stagione della competizione europea. Una duttilità, abbinata a una qualità e a una potenza fisica invidiabile, hanno fatto lievitare il suo prezzo fino ai 50 milioni di euro (valore Transfermarkt), lasciando la netta sensazione che il classe 2005 possa lasciare il segno anche nella rassegna iridata.

Il Bologna lo ha già affrontato

L’enfant prodige, abile a giocare sia come centrocampista, sia come mediano, seconda punta e trequartista sembra non patire neanche eccessivamente la pressione. Si spiegano così i suoi numeri con la Nazionale (12 presenze e 3 gol), tanto da poter definire la sua ascesa verticale e sostenere che anche nel palcoscenico più prestigioso al mondo, il classe 2005 avrà l’occasione per catalizzare su di sé le luci della ribalta.

Il Bologna lo conosce bene, avendolo incontrato come avversario in League Phase (1-1 al Dall’Ara). Quella è stata l’occasione per vedere all’opera un talento generazionale pronto a prendersi le prime pagine anche in questa rassegna iridata.