Oggi lunga intervista a Sergio Scariolo sulla Gazzetta dello Sport. Ecco alcuni concetti: “Da agosto la Virtus ha porte girevoli ma l’arrivo di Hackett e Shengelia puntella il gruppo con esperienza, forza mentale e maturità. Hackett porta capacità di prendere decisioni assennate in attacco. Shengelia è di alto livello e può giocare minuti di qualità anche da centro. In Eurocup abbiamo pagato il fatto di partire con 12 giocatori. È stata una scelta nata da un mio errore di valutazione. I tempi per il recupero di Abass sono ancora lunghi: non vanno presi rischi stupidi. Mannion è uno dei nostri play dietro ai titolari Pajola e Hackett. È un ragazzo di 20 anni su cui c’è stata una fretta anormale. Ho grande fiducia in lui a medio termine”.
Bologna, che fine ha fatto l'ormai ex rossoblù Bonifazi, reduce da un anno ai margini…
La nuova avventura in Italia di Alino Diamanti: ora nuovo allenatore del Cesena in Serie…
Il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi commenta la scelta del…
Primo successo in amichevole per il Bologna di Domenico Tedesco. Decisivi i gol di Thijs…
Corriere di Bologna - Subito intraprendenza per il nuovo Bologna. In mancanza di centrocampisti Tedesco…
I giallorossi sono alla ricerca di rinforzi nel reparto offensivo: Castro il nome caldo. Contatti…