Il Bologna chiude la stagione nel migliore dei modi, battendo il Lecce e scrivendo una nuova pagina della propria storia. 54 punti, infatti, rappresentano un record mai raggiunto prima, con il precedente primato di Pioli (51) superato e messo definitivamente in soffitta. Dopo tanti anni i rossoblu giocano con il coltello tra i denti fino all'ultimo minuto di campionato, tenendo alta l'asticella delle ambizioni fino alla fine. In una piazza oramai assuefatta da stagioni che terminavano a marzo/aprile, salvezza raggiunta, quanto successo quest'anno va decisamente in una piacevole controtendenza. E' questa la strada che deve essere tracciata per il futuro. Thiago Motta ha saputo prendere la squadra a campionato in corso e rivoltarla come un calzino. Molti giovani hanno trovato la definitiva consacrazione e sono pronti ad essere i pezzi pregiati del prossimo mercato. Il tecnico, invece, non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro: starà alla società blindare colui che ha riscritto la storia rossoblu, per dare il via ad un nuovo ciclo che ha tutte le prospettive per lasciare un segno indelebile nell'ambiente rossoblu. 

LE FORMAZIONI

Il Lecce guidato da Marco Baroni si è schierato con il 1-4-2-3-1 con Falcone tra i pali. Gendrey, Baschirotto, Umtiti e Gallo hanno formato la cerniera difensiva, con Blin e Hjulmand ad agire in cabina di regia. Oudin, Strefezza e Banda hanno invece supportato la punta Colombo

Stesso modulo, come di consueto, anche per il Bologna di Thiago Motta, che ha dovuto fare a meno di diversi giocatori: Schouten e Dominguez su tutti. Davanti a Skorupski ecco quindi Posch, Bonifazi, Lucumì e Cambiaso. Medel e Moro in costruzione, con Orsolini, Aebischer e Barrow alle spalle di un ritrovato Marko Arnautovic: secondo gol per lui nelle ultime tre partite.

LA PARTITA

Sin dalle prime battute il Lecce ha dimostrato di essere maggiormente sul pezzo, approcciando la partita con intensità, agonismo e voglia di determinare. Non è un caso, infatti, che il gol (meritato) che ha aperto le marcature sia arrivato al 17esimo minuto. Il Bologna si è infatti palesato piuttosto pigro in quel frangente, lasciando ai padroni di casa troppo spazio per giocare e sviluppare la manovra offensiva. Come vediamo nell'IMMAGINE 1, il Lecce ha sviluppato l'azione sulla corsia di destra: Cambiaso è uscito su Gendrey mentre Barrow è troppo lento nel capire il movimento profondo di Strefezza. Quest'ultimo viene infatti servito e con tanto tempo a disposizione riesce a disegnare un traversone teso a incrociare per Banda che, sul secondo palo, chiude l'azione con una bella conclusione diretta all'angolino. Probabilmente Posch avrebbe dovuto leggere in anticipo quella possibile traiettoria, accorciando vicino al proprio marcatore in modo da disturbarlo sul tiro. Insomma, una rete subita che ha messo in luce un approccio alla partita decisamente modesto per i rossoblu.

IMMAGINE 1 - Il gol del 1-0 del Lecce: Barrow è in ritardo su Strefezza che serve un pallone a incrociare per Banda che lo chiude in porta

Per scrollarsi di dosso le difficoltà, il Bologna ha provato a colpire su calcio piazzato, non riuscendo però a sorprendere la difesa di casa. Di contro, invece, il Lecce ha continuato a fare il brutto e cattivo tempo sulla corsia di destra. A mettere in difficoltà la squadra di Motta sono state le uscite spesso in ritardo di Cambiaso e i rientri sbagliati di Barrow. Il gambiano ha inoltre perso tanti palloni in uscita: come vediamo nell'IMMAGINE 2, i rossoblu si trovano posizionati male proprio sulla fascia destra. Strefezza ha il compito di inventare, mentre Gendrey e Oudin sono pronti a dargli supporto rispettivamente con sovrapposizioni esterne ed interne. Il Bologna si è trovato dunque a difendere contro 3 uomini, con l'unico Lucumì che ha accorciato sul portatore di palla. Sul successivo cross il Lecce ha poi sfiorato la rete del raddoppio. 

IMMAGINE 2 - Il Lecce genera pericolosità sulla corsia di destra, sfruttando sovrapposizioni continue e superiorità numerica

In un primo tempo da dimenticare, il Bologna ha dato segnali di risveglio solo nei minuti conclusivi, con un buon giro palla da destra a sinistra terminato però con una conclusione dalla distanza di Barrow. Il ritmo inferiore e la poca pulizia tecnica nelle giocate rossoblu hanno infatti permesso al Lecce di dominare il campo negli iniziali 45 minuti. Senza Schouten e Dominguez sono state evidenti le difficoltà di costruzione del gioco. D'altronde Medel, schierato come mediano, ha maggior attitudine di ripiegamento e minor ritmo nella costruzione del gioco.

Nonostante ciò il gol del pareggio è arrivato con un vero e proprio lampo e ha spianato al Bologna l'ingresso in una fase di partita totalmente nuova rispetto a quella giocata fino al 60esimo. Il tutto è nato da un'invenzione di Barrow che ha disegnato un cross teso con destinazione dischetto del rigore dove Arnautovic ha preso il tempo a Hjulmand e ha battuto Falcone con un'incornata. Alle sue spalle si può inoltre notare Orsolini che tiene ‘impegnato’ Gallo: il terzino sinistro giallorosso non sa infatti se chiudere la diagonale sul pallone o restare in marcatura sul numero 7 ospite. Hjulmand, inoltre, è concentrato esclusivamente sulla sfera e, venendo scavalcato dallo stesso, si perde ‘Arna’ (IMMAGINE 3). Per l'austriaco è stato poi un gioco da ragazzi trovare la rete che ha riportato il risultato sul pari. 

IMMAGINE 3 - Il gol del pareggio del Bologna con il cross di Barrow e la zuccata di Arnautovic

Il Bologna ha optato sui cambi per ritrovare energie e freschezza. Dentro dunque Sansone, Zirkzee, Ferguson, Pyythia e De Silvestri. Il risultato iniziale è stato pressoché lo stesso, ma col passare dei minuti, sfruttando un Lecce anche stanco a livello fisico, i rossoblu sono usciti alla distanza. Proprio da uno strappo di fisicità del centrocampista finlandese, il Bologna ha trovato la rete del momentaneo vantaggio. Un break improvviso che ha spezzato le numerose trame organizzate dai padroni di casa. Pyythia ha quindi resistito alla pressione di Hjulmand per poi servire Zirkzee in verticale (IMMAGINE 4).

IMMAGINE 4 - Pyythia rompe le linee avversarie con un break centrale e serve Zirkzee in verticale

L'attaccante olandese, che ha avuto molto spazio per girarsi, con Baschirotto lento nell'accorciare, si è sistemato la palla e, nonostante la marcatura di ben 4 avversari, ha calciato forte col sinistro a incrociare. Rete dell'1-2 e partita ribaltata con due lampi improvvisi (IMMAGINE 5).

IMMAGINE 5 - Zirkzee si destreggia tra le maglie avversarie e calcia forte a incrociare alla sinistra di Falcone

Dopo il vantaggio, il Bologna è stato costretto nuovamente ad abbassare il proprio baricentro, con la spinta sempre più crescente degli uomini di Baroni. Sfruttando una situazione analoga alla rete di Banda che ha aperto le marcature, il Lecce ha trovato in questa maniera anche il gol del 2-2. I padroni di casa hanno infatti sviluppato gioco sulla corsia mancina, con Maleh molto bravo a liberarsi di Moro con una sterzata sul suo piede forte. Intanto sul secondo palo Oudin godeva di troppa libertà: sul cross del numero 32, destinato al centro dell'area di rigore, il francese ha anticipato tutti calciando forte al volo e battendo Skorupski (IMMAGINE 6). Nonostante il 3 contro 2 (superiorità numerica posizionale) all'interno dell'area, il Bologna è riuscito a farsi sorprendere, con una marcatura troppo leggera e distratta nei confronti dell'autore del gol. 

IMMAGINE 6 - Il cross dalla sinistra di Maleh per Oudin che, troppo libero, calcia al volo e batte Skorupski

All'ultimo minuto di gioco del campionato il Bologna ha trovato clamorosamente anche il gol del 2-3 definitivo. Con le squadre spaccate in due, vogliose di chiudere la stagione con una vittoria, ad avere la meglio è stata la truppa rossoblu. Come vediamo nell'IMMAGINE 7 Moro ha conquistato palla e si è involato centralmente verso la porta avversaria in un contesto di superiorità numerica 4 contro 3. Arrivato a ridosso del limite dell'area si può notare come il Lecce voglia difendere centralmente la porta, lasciando i due esterni (Sansone e Ferguson) liberi di accompagnare l'azione in ampiezza. Zirkzee è stato allo stesso modo molto utile per 'fissare' il centrale di destra e non permettergli di staccarsi in marcatura su Ferguson. E' stato proprio quest'ultimo, infatti, a ricevere da Moro e a concludere perfettamente sul secondo palo, trovando il 2-3 e il suo settimo gol in stagione. 

IMMAGINE 7 - La transizione offensiva del Bologna in 4 vs 3 che porta al gol del definitivo 2-3 targato Ferguson

Credit photo: Wyscout

LEGGI ANCHE: Le pagelle dei quotidiani a Lecce-Bologna 2-3

 

Calciomercato Bologna, per Dominguez si accendono le sirene della Premier
Bologna, la società riflette sul futuro di Motta

💬 Commenti