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Muratori: "Sono fuori dalla gestione del club, ma ho sempre sostenuto. Ingiusto lamentarsi con me"

Le parole di Gianluca Muratori, rilasciate a "Il Resto del Carlino"

Scritto da Enrico Traini  | 
Fossa dei Leoni Fortitudo

Gianluca Muratori, direttore generale del Consorzio Innova, in una lunga intervista a ll Resto del Carlino,  ha voluto chiarire un po' di questioni legate alla situazione Fortitudo. Di seguito alcuni spezzoni.

«Sono sempre stato un simpatizzante del tifo e della Fossa dei Leoni - riferendosi agli striscioni di contestazione dei tifosi - e sinceramente mi spiace che non abbia capito che la Fortitudo è libera, almeno da me, da molto tempo. Siamo retrocessi ed è giusto lamentarsi, ma sono anni che sono fuori dalla gestione della club anche se io assieme alle nostre imprese, l’ho comunque sempre sostenuta attraverso gli sponsor». 

Sulla retrocessione, Muratori, ha sottolineato il peso della pandemia: «Per
due anni sono mancati sostanziosi incassi e nessuno ci ha aiutato. Come non prendo il merito dei successi di quando ero presidente nel 2015, non ho certo le responsabilità degli insuccessi di adesso. Le vittorie e le sconfitte sono di tutti. Il presidente Pavani ha fatto tutto quello che ha potuto, ha fatto bene i primi anni poi ha commesso errori. Anche lui non ha potuto programmare tra soci che scappavano e sponsor che riducevano i loro contributi. Gli errori non sono solo i suoi». 

Secca la risposta sull'iscrizione al campionato di A2: «Certo, perché i debiti sono sempre stati pagati. I successi degli ultimi anni non saranno vanificati dal giocare in A2. Al contrario credo che il consorzio potrà garantire l’iscrizione alla categoria, e se non lo farà il consorzio noi siamo sempre qua. Verrà costruita una squadra competitiva, che farà divertire e con una nuova dirigenza che possa fare bene. Io, con il consorzio, sono disponibile, ad aiutare, nel caso non ci sia nessuno». 

Infine, sulla sua scelta di far parte di questa avventura, Muratori chiosa:  «Non voglio né meriti né essere esposto ad un ingiusto ludibrio. Non sono stato l’unico, ma ci sono stati anche Kigili, Lavoro Più, Kontatto, Tulipano, Olio Cuore e tanti altri affezionati che vanno sempre tutti ringraziati per il loro sostegno e non derisi. Noi non siamo ricchi e siamo quelli che, nonostante tutto, abbiamo tenuta accesa la fiammella».

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