La Virtus vince e convince: finisce 98-68 contro Brindisi

La vittoria delle vu nere contro la compagine pugliese è schiacciante; primo posto in classifica mantenuto

Scritto da Massimo Guerrieri  | 
Kyle Weems (Foto Virtus)

PRIMO QUARTO

Il primo possesso è della Virtus, che prova a rompere subito le linee difensive avversarie con la penetrazione di Lundberg, il quale, però, si fa toccare il pallone in rimessa dal fondo; le vu nere trovano i due punti con Mannion, che arriva fino al capolinea e appoggia al tabellone. I primi punti di Brindisi portano la firma di Bowman, ma i padroni di casa rispondono subito con la tripla di Weems: è 5-2 dopo due minuti di gioco. Perkins si isola, si butta all’indietro e ne mette due, mentre dall’altra parte a trovare il fondo della retina sono Mickey e Weems, autori di due conclusioni perfette dalla lunga distanza. Reed riceve in angolo, batte il difensore sul primo passo, si prende il centro dell’area ed insacca l’11-6, poi Mannion si fa rubare il pallone da Burnell, il quale difende in maniera aggressiva, raccoglie la sfera, parte in contropiede e porta i suoi a -3 aiutandosi col vetro. Jaiteh prova l’appoggio a canestro, subisce fallo, fa 1/2 dalla lunetta, ma a rimbalzo c’è Weems, che in schiacciata, di tap in, ne mette a referto due. Nell’altra metà campo si mette in mostra il solito Nick Perkins con un pregevole cambio di mano in aria ed un vincente appoggio al tabellone; 16-10 è ciò che recita il punteggio a cinque minuti e quaranta secondi dal termine del parziale. Ancora Perkins per l’Happy Casa: il centro in canotta numero 33 riceve dal centro del pitturato spalle a canestro, si gira e ne fa due in fade-away. Le vu nere perdono un altro pallone e ad approfittarne questa volta è Bowman, il quale non sbaglia l’appoggio al vetro, poi Mickey segna con un movimento da puro pivot e riporta i suoi a +4. Jaiteh stoppa Perkins sul tentativo da parte di quest’ultimo di colpire da dietro l’arco, regala ai bianconeri una ripartenza e finalizza nell’area avversaria con un bel semigancio. Le due compagini rallentano a livello di produzione offensiva, sbagliando parecchi tiri consecutivi, ma, a fermare questo momento, ci pensa capitan Belinelli con una tripla in catch ad shoot su assist di Mannion. Bako stoppa Perkins, poi segna in schiacciata sfruttando un’incomprensione della difesa brindisina ed infine riempie bene il pitturato per liberare Belinelli, il quale, dal perimetro, fa 2/2 da dietro l’arco. La siccità in attacco degli ospiti viene interrotta da una tripla di Bowman, poi segna ancora Belinelli dalla lunga distanza ed il primo parziale si conclude sul punteggio di 32-19.

SECONDO QUARTO

Il secondo parziale si apre con il nono e decimo punto di Weems, il quale si lancia verso il ferro raccogliendo l’assist di Bako, si appoggia al vetro, subisce fallo e segna anche il tiro libero aggiuntivo. Brindisi ha evidenti difficoltà in difesa ed i padroni di casa ne approfittano: prima segna Hackett in arresto e tiro dalla media distanza, poi Bako pesca Weems solo sotto le plance e gli regala la possibilità di trovare il fondo della retina con un comodo appoggio al vetro. Quattro punti praticamente consecutivi di Burnell tengono in vita la compagine pugliese, ma, dall’altra parte, risponde Bako con due punti di tap in, arrivati in seguito ad un buon posizionamento del numero 7 a rimbalzo. Mascolo prova a mettersi in partita e lo fa grazie ad un jumper preso dal semiangolo, che non tocca neanche il ferro; è 41-25 a metà del secondo quarto di gioco. Le vu nere attaccano bene, ma, mostrando un po’ di superficialità, non si accorgono che stanno scadendo i ventiquattro secondi a loro disposizione per l’azione offensiva e non riescono a tirare prima del suono della sirena, l’Happy Casa riconquista il possesso, prova a tirare con Bayehe, il quale sbaglia, ma a rimbalzo c’è il solito Perkins, che ne mette a referto due. La Virtus perde il possesso della sfera, coach Scariolo chiama il primo timeout della sua partita, ma, quando le squadre rientrano in campo, la squadra ospite non smette di attaccare e pesca dal cilindro una tripla dall’angolo, che significa 41-30 a tre minuti dalla fine del quarto. La Segafredo non segna più, i biancoblù pugliesi trovano il fondo della retina con la conclusione dalla lunga distanza di Riisma e tornano a -8; i padroni di casa provano ad uscire da una fase difficile di gara con la penetrazione vincente di Cordinier e l’1/2 a cronometro fermo di Mickey, il quale, lanciandosi verso il ferro, aveva subito il contatto irregolare della difesa. Lo stesso numero 25 di casa segna altri quattro punti di fila, ma Brindisi riesce comunque a portare a casa due conclusioni vincenti, la prima grazie ad un extra-possesso guadagnato sotto le plance, la seconda grazie ad un buon piazzato. Il secondo parziale termina sul punteggio di 50-38.

TERZO QUARTO

Il primo possesso del terzo quarto è della Virtus, che imposta con Mannion, si muove bene in attacco e libera spazio per la penetrazione del numero 1, conclusa con due punti in appoggio al tabellone. La risposta di Brindisi è immediata e arriva dalle mani di Mezzanotte, liberato sotto le plance e libero di concludere, poi Mannion decide di prendersi la scena e segna dalla lunga distanza. Lundberg si guadagna la linea di fondo campo, aggira i lunghi avversari, alza il gancio e ne fa due, mentre, dall’altra parte, è Bowman ad andare a referto con due punti. Brindisi si ferma quasi completamente in fase offensiva e la Segafredo ne approfitta per prendere un largo vantaggio, grazie ad una giocata spettacolare di Lundberg, che, in l’alley-hoop, trova Mannion, il quale deve solo spingere la sfera contro il tabellone e vederla cadere nella retina, cinque punti dello stesso Lundberg (due in penetrazione ed una tripla), un 2/2 dalla linea della carità di Jaiteh ed un canestro dal cuore del pitturato di Mickey. La compagine ospite trova solo il centro dalla media distanza di Reed, ma i felsinei rispondono con un 2/2 a cronometro fermo di un ispirato Lundberg e si portano sul 72-44 a tre minuti dal termine del quarto. Bowman si alza dalla lunghissima distanza, ma il pallone non colpisce neanche il ferro, si va, quindi, nell’altra metà campo, dove Mickey alza il flaughter da centro area, sbaglia, il rimbalzo lo prende Bako, il quale subisce fallo e fa 2/2 dalla lunetta. Mascolo non si arrende e colpisce i padroni di casa mettendo a referto due punti, poi i bianconeri perdono il possesso del pallone, ma i pugliesi non riescono a colpirli, poiché la conclusione di Bayehe da dietro l’arco si schianta contro il primo ferro del Paladozza ed esce. Cordinier si alza dai sei metri e settantacinque ed aggiunge tre punti al suo tabellino personale, Brindisi segna affidandosi alle mani di Burnell e lo stesso Cordinier, in occasione del ribaltamento di campo dei suoi, non riesce a replicarsi. Il terzo parziale si conclude sul punteggio di 79-50, in seguito all’ennesimo canestro di Weems, questa volta da due punti in fade-away.

QUARTO QUARTO

Lo 0/2 dalla linea della carità di Dixson apre l’ultimo quarto di gioco ed è la fotografia di tutte le difficoltà avute dalla compagine pugliese nel corso del match, mentre, sintomo del momento importante che la Virtus sta vivendo in campionato, è la penetrazione vincente di Belinelli. Brindisi pesca dal cilindro la tripla di Riisma, ma le vu nere rispondono subito con il 2/2 a cronometro fermo di Cordinier e la tripla del proprio capitano in canotta numero 3 dall’angolo. Cordinier colpisce ancora dalla lunga distanza, questa volta fronte a canestro, poi Dixson perde il possesso della sfera, Belinelli parte in contropiede, si fa tutto il campo e finalizza con l’appoggio al vetro valido per il 91-58 a sei minuti dal termine della gara. In seguito al timeout richiesto da coach Vitucci, l’Happy Casa riesce a segnare con la tripla di Mezzanotte, i padroni di casa fanno un giro a vuoti in attacco e allora gli ospiti ne mettono altri due con Reed. Cordinier prova a tirare dal cuore del pitturato, sbaglia, il rimbalzo lo raccoglie Belinelli, il quale tenta di appoggiare il pallone al vetro, ma non riesce a segnare. La partita prosegue in quello che gli americani definirebbero “garbage time”, con due punti di Mascolo, una tripla sbagliata da parte di Riisma, qualche canestro di un Camara cercato dai suoi compagni con particolare insistenza e si conclude sul punteggio di 98-68, senza mai aver avuto una vera storia.


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