LBASerieA Finale thriller all'Unipol Arena, la Fortitudo torna alla vittoria con Reggio Emilia

Successo al fotofinish per la squadra di Dalmonte che lascia l'ultimo posto

Scritto da Redazione  | 
Leonardo Totè (Foto Fortitudo Bologna)

Non proprio l'ultima spiaggia ma comunque una di quelle partite ad alta tensione. La porta a casa la Fortitudo, in una classica gara brutta e sporca, a basso punteggio, ma che alla fine grazie alla coppia Banks-Hunt si traduce in due punti preziosissimi. Prima vittoria casalinga del 2021 per la F. 

Parte subito forte la Fortitudo che sembra essersi dimenticata in fretta della settimana travagliata appena passata: Banks apre le danze dall'arco e da centro area e i biancoblù dopo 4' sono già sul +9. Caja, all'esordio sulla panchina di Reggio Emilia, butta nella mischia Sims dopo un doveroso timeout: l'ex Fortitudo fa 6-0 di parziale, poi Cusin due volte dalla media sblocca l'attacco della Lavoropiù che torna in controllo e chiude il primo quarto sul 19-14. Banks apre il secondo periodo con un gioco da 4 punti e tocca subito la doppia cifra ma dall'altra parte Koponen ed Elegar sorprendono la difesa biancoblù, con Reggio che torna a contatto sul 23-22. Il parziale di Reggio continua: 11-0 per gli ospiti che per la prima volta mettono la testa avanti a 5' dall'intervallo lungo. Aradori e Hunt danno linfa offensiva alla squadra di Dalmonte che però dietro soffre la grande alternanza di lunghi che Reggio ha a disposizione. Senza esclusione di colpi il duello tra Sims e Hunt: botta e risposta da una parte e dall'altra con entrambe le squadre che, sbagliando tanto dall'arco, prediligono la palla in area. Piove sul bagnato per la Fortitudo, che perde Withers che esce zoppicando dal parquet dell'Unipol Arena. La F però non si disunisce e chiude in crescendo gli ultimi minuti del primo tempo, 35-31 all'intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, con la Fortitudo che oltre a Withers deve rinunciare anche a Saunders, caduto male dopo un tentativo di stoppata, Dalmonte sceglie Totè e Aradori al posto degli infortunati. Banks ricomincia a martellare la difesa avversaria anche in transizione e i biancoblù tornano a +8. Reggio non ci sta e con un altro parziale, questa volta di 9-0 torna avanti di una lunghezza dopo la tripla di Taylor a metà del terzo quarto. La schiacciata di prepotenza di Hunt ferma l'emorragia ma è un cerotto troppo piccolo per la ferita della Fortitudo, che in un amen non segna più in attacco e si ritrova sul -6 dopo la tripla di Diouf. Dalmonte, dopo un timeout, si affida ad Aradori che con 5 punti consecutivi prova a ricucire lo strappo. La partita va a folate, con Dalmonte costretto a fare i conti con rotazioni corte: Baldasso dall'arco segna i suoi primi punti di serata, Koponen (2/9 complessivo dal campo) sbaglia l'ultimo tiro del quarto e a 10' dalla sirena la Fortitudo è a -3 (49-52). Banks, dopo tanto tempo a secco, pareggia subito a quota 52 ma alla Fortitudo mancano energie e continuità; non va di certo molto meglio Reggio Emilia, che dopo essere tornata davanti lascia lì canestri facili ed errori di rotazione difensiva. Hunt segna e subisce fallo, regalando il +4 alla F che però non concretizza i tantissimi errori della squadra di Caja che sfruttando il bonus esaurito dalla truppa Dalmonte dalla lunetta impatta a quota 61 a 120" dal termine. Il finale è a singhiozzo, con contatti da una parte e dall'altra e Banks che a cronometro fermo riscrive il +3 biancoblù. Baldi Rossi segna, ma dall'altra parte Hunt è dirompente: altro gioco da tre punti dell'ex Roma che rimette due possessi di distanza tra le due squadre. Poi è Banks, ancora dalla lunetta, a mettere in ghiaccio il risultato, nonostante qualche patema di troppo: finisce 71-68, dopo la tripla di Koponen che aveva pareggiato ma fuori tempo massimo. 


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