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Esonero Mihajlovic, Zazzaroni sbotta: “Saputo è il padre del licenziamento e deve assumersene la responsabilità. Mandato via proprio nei giorni…”

Nel pomeriggio di ieri il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic è stato esonerato dal Bologna, società con cui stava dal gennaio 2019, quando venne ingaggiato al posto di Filippo Inzaghi.

Questa scelta del club felsineo non è stata apprezzata dal direttore del quotidiano “Il Corriere dello Sport” Ivan Zazzaroni, che nel suo editoriale odierno, ha criticato duramente il presidente Joey Saputo senza mezze misure:

Licenziato, esonerato, cacciato, silurato: la sostanza non cambia, al lettore la scelta. Mandato via proprio nei giorni in cui Mihajlovic sta meglio: ha messo su 4 chili, recuperato energia. Joey Saputo avrebbe voluto chiudere con lui già a febbraio, soltanto il ripresentarsi della malattia lo indusse a non spingersi oltre il confine del pudore: il divorzio sarebbe risultato impopolarissimo nel periodo in cui all’allenatore veniva prospettato il secondo trapianto di midollo. Ma i tre punti nelle prime cinque partite non possono essere, e non sono, la vera ragione dell’esonero, non lo spiegano, giustificano. Perché sono i punti di una squadra che ha venduto tre pezzi importanti (Svanberg, Theate e Hickey) incassando 45 milioni e acquistato seconde e terze scelte. 

Finisce malissimo una storia di valori prima esaltati e poi demoliti, con il sospetto che l’impopolare decisione sia diventata utilmente popolare anche per quella sconcia esibizione di condanna di Sinisa effettuata da certa tifoseria innominata, odiatori senza volto, rapinatori di sentimenti meglio definibili utili idioti… Mihajlovic, all’ultimo anno di contratto, avrebbe portato a 52 punti una squadra che considerava comunque più debole dell’ultima mantenendo la promessa-sfida con se stesso e il suo staff, i suoi ragazzi.

Il calcio per Sinisa è ragione di vita e di lotta: da due mesi si presentava al campo abbandonando l’ospedale anche se non gli era permesso. Seguiva l’allenamento dalla panchina soltanto perché i medici gli avevano imposto di non esporsi ai raggi del sole, ma lavorava con la solita attenzione, la solita passione. Il canadese Saputo è il padre del licenziamento e deve assumersene la responsabilità“.

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