Dai fischi agli applausi, dalla panchina al campo, dalla notte al giorno nel giro di poche settimane. E’ più o meno questa la storia delle ultime settimane di Davide Calabria, ex capitano del Milan giunto al Bologna nel mercato invernale. Quello stesso Milan che ha chiamato casa, che lo ha lanciato nel grande calcio e con cui ha festeggiato un incredibile tricolore agli ordini di Stefano Pioli. Un capitolo della propria carriera che si è concluso dopo diversi anni, ma sicuramente importante per la crescita del classe 1996, che fa dell’applicazione un punto cardine.
L’arrivo di Emerson Royal prima e di Walker poi ne ha limitato il minutaggio fino alla cessione ai rossoblù questo inverno. Un rendimento nel complesso positivo ma inevitabilmente segnato da alcuni alti e bassi (delle volte sottolineati dai fischi). Ecco che quindi l’arrivo in Emilia poteva essere per Davide un nuovo inizio, la prima pagina di un nuovo capitolo di carriera. E così è stato.
In poche settimane il laterale ex Milan sta ritrovando serenità e contestualmente sono arrivate anche le prestazioni: eccezionale con la Lazio limitando il connazionale Zaccagni e molto buona con il Verona al Bentegodi. A fare la differenza vi è un sistema attualmente più collaudato di quello rossonero. Tante volte con il Milan il laterale veniva preso in mezzo dagli esterni avversari o si trovava perennemente in inferiorità numerica sulla fascia, anche perchè poco supportato dal mediano e perché Pulisic non poteva coprire per 90 minuti.
Nella sua seppur breve esperienza in Emilia è apparso ben più solido in fase difensiva anche per via di una squadra più corta e compatta e meno sfilacciata di quella rossonera. Inoltre ha già avuto modo di mettere in mostra le sue qualità offensive, servendo l’assist per Odgaard, fondamentale per sbloccare la difficile trasferta di Verona. Per certi versi può aver inciso anche l’atmosfera e la fantastica alchimia creatasi tra tifosi e squadra, similare al clima vissuto con Pioli nell’anno dello scudetto e che quest’anno in Lombardia non si è visto. Quest’ultimo aspetto era stato sottolineato anche dallo stesso giocatore nel post partita contro il Cagliari ai microfoni di Dazn.
Sono felicissimo di essere a Bologna, c’è un gruppo fantastico, con tanta voglia di lavorare e scendere in campo tutti assieme. Ci divertiamo e si vede. Il pubblico poi ci dà una spinta pazzesca, è bellissimo giocare al Dall’Ara, dobbiamo continuare così
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