LBASerieA, il derby è ancora della Virtus, la F crolla nel secondo tempo

Primo tempo orgoglioso per gli uomini di Sacchetti che però non basta contro una Virtus quasi perfetta nel secondo tempo

Scritto da Paolo Di Domizio  | 

Foto Virtus Segafredo Bologna

Il derby è bianconero e l'Unipol Arena non regala nessuna sorpresa. La Fortitudo, con Saunders e Withers, gioca un buon primo tempo ma alla squadra di Djordjevc bastano pochi minuti per correre verso la vittoria finale. Teodosic illumina (14 assist) ma sono Pajola e Weems a girare la gara. 

Il primo canestro del derby è di Pajola che da tre punisce una disattenzione della difesa Fortitudo che risponde con Saunders dalla lunetta. Le squadre partono bene dall’arco, con Fletcher che risponde a Ricci, in un inizio a ritmi alti. La difesa bianconera ringhia sui portatori di palla biancoblù ma la squadra di Sacchetti è attenta e concreta e risponde colpo su colpo: Teodosic inventa per Ricci ma dall’altra parte la F corre in transizione e punisce i bianconeri e dopo i primi 10’ è avanti la Virtus 22-25. Nel secondo quarto le due squadre si mantengono sull’equilibrio iniziale fino al primo mini parziale della Virtus che con 4 in fila di Weems obbliga Sacchetti al primo timeout di serata. La Fortitudo si blocca in attacco e la Virtus corre sul +10; Withers ridà linfa alla Fortitudo dall’arco, dopo 3’ senza canestri. Saunders si prende i suoi sulle spalle e con due canestri consecutivi dalla media riporta sotto i suoi. Entrambe le difese esauriscono presto il bonus ma nonostante ciò l’intensità difensiva, da una parte e dall’altra, non diminuisce: la Fortitudo pressa bene la prima linea dell’attacco Virtus che però con Pajola trova una tripla allo scadere dei 24 secondi. Ultimo minuto di primo tempo con tanti viaggi in lunetta per la Fortitudo e tanta qualità offensiva per la V che con Teodosic e Hunter chiude sul +6 (41-47). Nel secondo tempo la difesa bianconera sale di livello e permette a Pajola e Ricci di prendersi tiri aperti che riportano sul +11 la Segafredo. La Fortitudo barcolla ma non molla e con Saunders prima e Banks poi torna sotto nel punteggio. La Fortitudo va spesso in area da Happ che avvia un bel duello con Gamble: i due si rispondono colpo su colpo e il vantaggio bianconero rimane di 7 punti a lungo nel terzo periodo (53-60 a 4’ dalla fine del quarto). Qualche minuto senza segnare per entrambe e alla fine è Markovic ha sbloccare il tabellone  con un appoggio ben imbeccato da Teodosic. Banks dall’arco e Alibegovic con un tap-in chiudono il terzo periodo sul 58-67 Virtus. Markovic e Alibegovic da tre aprono gli ultimi 10’, Banks regala la transizione avversaria e ancora dall’arco Adams segna il 9-2 bianconero in un minuto, costringendo Sacchetti al timeout immediato. La Segafredo però è un rullo compressore: Teodosic alza per Hunter, Alibegovic segna ancora e il +20, un un amen, è servito a 6’ dalla fine. La Fortitudo fa quel che può, andando più volte contro il muro difensivo bianconero e la luce si spegna per i ragazzi di Meo Sacchetti. Ancora Adams dall’arco, poi Gamble schiaccia il +23 che decreta la fine nonostante ancora manchino due giri di orologio. Nel finale entrano anche Deri e Barbieri. Finisce 71-91 per la Virtus che si prende ancora Basket City.


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