(Photo by Paolo Bruno/Getty Images Via One Football)
Bologna, tra i principali campanelli d’allarme nella prima sfida di campionato e della preparazione estiva è stata la gestione della fase difensiva
Sono giorni complessi per il Bologna di Italiano. La squadra rossoblù ha iniziato il campionato con una sconfitta amara contro la Roma per uno a zero. Un risultato che porta malcontento e che ha avuto nell’azione delle rete subita come protagonista in negativo Lucumì.
Il difensore sudamericano ha dato un vero e proprio assist per Wesley e l’esterno brasiliano non ha sbagliato a tu per tu con il portiere. Un errore che fa ritornare i fantasmi del passato di diversi episodi già nella scorsa stagione per il colombiano che è anche a l centro di discussioni di mercato.
Poche ore prima della partita, infatti, l’agente del giocatore ai microfoni di Fabrizio Romano aveva parlato di una mancata cessione del suo assistito rispetto agli accordi iniziali. Nel giro di poche ore è arrivata la risposta di Marco Di Vaio ai microfoni di Sky Sport:
L’anno scorso ci è stato chiesto di rimanere e lo abbiamo fatto con grande disponibilità. Quest’anno, invece, fin dall’inizio della stagione, il messaggio è sempre stato chiaro da entrambe le parti: se fosse arrivata l’offerta giusta, Jhon avrebbe avuto la possibilità di un trasferimento. Spero quindi che da parte del Bologna ci possa essere una riflessione che ci permetta di trovare una soluzione equilibrata e positiva per tutti.
A parlare di questa situazione in parte è stato anche Italiano sul giocare a campionato ancora aperto:
Non parlo delle singole situazioni come Lucumì, ma di sicuro non si può lavorare in questo modo. A due giorni dalla prima gara ufficiale non si possono avere ancora queste difficoltà di gestione. Per me è una follia tenere il mercato aperto.
Continua l’allenatore rossoblù:
Tuttavia continuiamo ad ostinarci e dovremo abituarci a squadre che perderanno punti perché perderanno pedine fondamentali ed altre che faranno fatica ad avere giocatori concentrati perché distratti dal mercato.
Oltre a Lucumì, al Bologna manca terribilmente un pilastro come Beukema. Il nuovo arrivato Vitik non è nemmeno partito titolare e nonostante il gol in amichevole con lo Stoccarda, è parso ancora in ritardo nell’entrare nei meccanismi difensivi tanto che contro la Roma è stato preferito Casale.
L’ex Lazio, invece, arriva da una stagione da riserva e contro la Roma aveva la grande occasione di risplendere ma poi è arrivato l’infortunio. Anche per Heggem ci vorrà pazienza, il norvegese avrà bisogno di tempo così come Vitik, dei giocatori che per quanto interessanti vengono da dei campionati molto diversi.
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