(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images Via One Football)
Le dichiarazioni di Federico Bernardeschi ai microfoni del Bsmt di Gianluca Gazzoli sul suo ritorno a Bologna
Federico Bernardeschi è stato uno dei principali colpi del calciomercato estivo del Bologna. L’ex Juventus è stato comprato insieme a Ciro Immobile per aumentare l’esperienza della rosa di Italiano.
Nelle prime uscite stagionali sta cercando ancora di trovare la forma migliore e ne ha parlato anche di questo a Gianluca Gazzoli, nel corso dell’intervista di Gianluca Gazzoli “a passa dal BSMT”, uno dei podcast più famosi in Italia e non solo.
Sul rientro in Italia, Bernardeschi ha parlato di quello che più ha sentito la mancanza:
Sono qua da Luglio, casa è casa, bello viaggiare il mondo ma mi mancava l’Italia. Volevo anche rientrare qua dal punto di vista sportivo. La bellezza che ha l’Italia non la trovi da nessun’altra parte, la nostra storia è sottovalutata da noi italiani stessi, è un qualcosa che dovrebbe essere curato ancora di più. Quando sono tornato, ho fatto scalo a Roma e già lì è stato un flash e per me quella è la città più bella del mondo
Continua Bernardeschi:
Per gli stranieri non è scontata così tanta meraviglia, noi diamo troppo poco spazio a questo. Appena sono rientrato qui sono andato in ritiro con il Bologna. Mi era mancato tutto questo, il gruppo che mi ha accolto è una famiglia straordinaria, soprattutto per merito dei più anziani. Questa unione rispecchio i risultati in campo, non è mai banale arrivare a questo perchè vuol dire che c’è una società seria e un gruppo sano dietro.
Sull’accoglienza dei tifosi e della città:
Voglio ringraziare tutti, ho ricevuto una grande accoglienza e ho una famiglia bellissima alle mie spalle. Cremonini? Mi deve ancora battezzare ma ho già incontrato Gianni Morandi a Valles. Quando uno a 80 anni arriva a quel livello si spiegano così tante cose, ha un’energia impressionante.
Sulle differenze con il Mls e Toronto:
Ognuno vede il proprio orto ma una volta che vai lì e lo vivi è diverso. Lì è tutto più uno spettacolo, è un intrattenimento come quando vai al cinema. Entrando nel merito calcistico, la Serie A non ha eguali in Europa, quindi figuriamoci con la Mls, c’è meno preparazione tecnica è più priorità fisica.
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