Orsolini gioca bene, ma non riesce a vincere. L’Italia vince allo scadere BolognaSportnews-Photo-by-Alessandro-Sabattini-Getty-images-via-OneFootball
Le scelte di formazione di Gattuso per l’ottavo match di qualificazione ai Mondiali del 2026: la decisione su Orsolini e Heggem.
L’attesa è finita l’Italia di Gattuso affronta la Norvegia per l’ottava partita del girone di qualificazione ai Mondiali del 2026. Gli azzurri sono chiamati ad affrontare quella che al momento è la prima selezioni della classifica.
Il precedente è il tre a zero dello scorso giugno, un risultato che ha di fatto fin da subito condannato la formazione azzurra a dover rincorrere e a cambiare la guida tecnica da Spalletti a Gattuso.
Il tecnico ex Milan ha rimesso il modulo a quattro, mettendo la coppia Bastoni e Calafiori al centro del progetto e cercando di sfruttare le grandi dote offensive della coppia formata da Kean e Retegui. Contro la Norvegia Gattuso, però ha fatto qualche cambiamento alla formazione, anche per via di alcune defezioni. Andiamo a vederle nel dettaglio.
Ecco di seguito le formazioni delle due nazionali:
Italia (3-5-2): Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Mancini, Politano; Frattesi, Barella, Locatelli, Dimarco; Retegui, Pio Esposito. CT: Gattuso.
Norvegia (4-4-2): Nyland; Ryerson, Heggem, Ajer, Wolfe; Berg, Berge; Thorstvedt, Sorloth, Nusa; Haaland. CT: Solbakken.
Il commissario tecnico Rino Gattuso ha deciso di dare spazio a Retegui. Ma scalpita dalla panchina anche Giacomo Raspadori protagonista di varie prestazioni importanti. Sugli esterni, Gattuso ha lasciato in panchina Orsolini, al suo posto Dimarco e Politano.
Dal primo minuto c’è anche Locatelli che insieme a Barella, l’ex Napoli ha deciso di non mettere dall’inizio Tonali a causa della diffida e in vista dei play-off non vuole rischiare inutilmente. In porta ritorna titolare il capitano Donnarumma, dopo il riposo avuto in Moldavia per fare spazio a Vicario. La Norvegia risponde con la coppia magica in attacco composta da Haaland e Sorloth, in difesa spazio al duo Ajer e Heggem, ormai i due titolari fissi dei norvegesi.
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