Lamine Yamal continua a far discutere per i suoi comportamenti fuori dal campo: l’addio al Barcellona non è impossibile, occhio alla Serie A
Il Barcellona ha grandi obiettivi per questa stagione, ovviamente sempre nel rispetto del suo stile e delle sue qualità tecniche. I blaugrana sono partiti bene e con calciatori di primo piano destinati a essere ancora una volta protagonisti, ma anche in questo caso non mancano i casi e le situazioni destinate a far discutere.
Una di queste è legata al futuro di Lamine Yamal. Il gioiello dei catalani ha numeri impressionanti e le sue giocate parlano da sole, ma allo stesso tempo si sta rivelando davvero complicato la sua gestione come uomo al di fuori dal campo. Le polemiche sono all’ordine del giorno e alla lunga potrebbero incidere sul destino del super talento.
Yamal divide e c’è chi non esclude l’addio al Barcellona
Toni Freixa è un ex dirigente del Barcellona e nelle ultime ore si è esposto sul tema Yamal, pur sottolineando le qualità del calciatore. Ha detto che il club può e deve aiutarlo, ma allo stesso tempo se il calciatore dovesse diventare davvero ingestibile, potrebbe anche valutare l’addio.

Oggi resta una possibilità remota per tanti motivi: il Barcellona non ha alcuna intenzione di privarsi di un talento nato in casa e capace di fare davvero la differenza in Liga come sulla scena internazionale. Allo stesso tempo, avere un comportamento consono è una priorità non negoziabile, per cui qualsiasi scenario non è da scartare.
Di sicuro, ad oggi, servirebbe una cifra davvero mostruosa per strappare il cartellino dell’esterno offensivo ai blaugrana. Ecco come stanno davvero le cose.
Dal PSG alla Serie A: tutto sul futuro del talento
L’unico club che si è mosso davvero in maniera concreta per Yamal è il PSG. In tempi non sospetti, è stato fatto un tentativo per acquistare il fantasista, ovviamente ricevendo un no come risposta.

C’è anche chi, in prospettiva, sta accostando il ragazzo alla Serie A, ma ora come ora è davvero impossibile che qualsiasi club possa avere la somma e gli argomenti tecnici necessari per acquistare l’esterno e portarlo in Italia.
Magari lo vorrebbero tutti, ma tra cartellino e ingaggio parliamo di un’operazione mostruosa che ora non è avvicinabile per nessuna società del nostro campionato. E difficilmente le cose cambieranno.





