Il Bologna frena nuovamente la propria corsa: il Verona vince a sorpresa 1-2 al Dall’Ara. I top e i flop di giornata
L’occasione per il Bologna di Vincenzo Italiano era ghiotta: vincere per accorciare sull’Atalanta e sognare una nuova qualificazione europea. Il gol di Rowe a inizio ripresa, il primo in Serie A, faceva ben sperare in questo senso, tuttavia i felsinei hanno incassato l’immediata reazione degli ospiti nel giro di quattro minuti. Come un pugile all’angolo, il Bologna ha dovuto dunque arrendersi e subire l’ennesima sconfitta casalinga della propria stagione. Andiamo ora a vedere come di consueto i top e i flop di giornata.
Bologna: Rowe accende la luce
Jonathan Rowe sotto i Portici sta vivendo il suo personale magic moment. Dopo un inizio certamente claudicante, il numero 11 dei rossoblù, arrivato in estate per non fare rimpiangere Ndoye, si è sciolto con il passare delle settimane, diventando un punto fermo della formazione di Vincenzo Italiano.

Anche nel pomeriggio di ieri il classe 2003 viene a legare il gioco con la consueta intelligenza tattica, tenta spesso l’uno contro uno con successo e offre ai compagni diversi palloni interessanti (poi non sfruttati). In apertura di ripresa occupa l’area di rigore andando a chiudere un’azione da lui stesso avviata con un destro angolato. Il suo primo gol in Serie A, sfortunatamente per il Bologna non frutta punti, ma nell’ultimo periodo si ha la sensazione che se non è lui ad accendere la luce negli ultimi metri, si brancola nel buio…Decisivo.
Bologna: Vitík sbanda, Castro spreca, Ferguson impalpabile
L’infortunio di Heggem ha spalancato per Vitík le porte della titolarità. Tuttavia quando sembrava essere giunto il momento per poter dire che finalmente si fosse ambientato, ecco che ricade nei soliti errori e porta a termine una prestazione degna del miglior romanzo di Stephen King. L’uscita preventiva totalmente fuori tempo in occasione del secondo gol è obiettivamente non comprensibile. Italiano si sbraccia dalla panchina chiedendo al resto del reparto di metterci una pezza, ma è tardi: palla in rete e 1-2. Disastro.
Tra i giocatori di maggior talento e più continui da un punto di vista tecnico in casa Bologna bisogna certamente considerare Santiago Castro. Tuttavia ora è chiaro quale sia l’ultimo step che deve compiere il numero 9 per consacrarsi ad alti livelli: segnare con regolarità, senza sprecare occasioni clamorose da gol. Obiettivo sicuramente non raggiunto ieri pomeriggio; ha avuto un numero di occasioni tale da consentirgli di accorciare su Lautaro Martinez nella classifica marcatori in appena due ore…ma non ne ha capitalizzata nemmeno una. Un giocatore del suo talento non può più permetterselo. Provaci ancora Santi.

Il celebre film di Steven Spielberg “Salvate il soldato Ryan” mi ha fornito lo spunto per parte del titolo di questa rubrica per parlare di Lewis Ferguson. Da chi deve essere salvato? Semplice: da sé stesso. Lo scozzese vaga da tempo per il campo come un fantasma. Gioca a nascondino quando è il momento di prendersi delle responsabilità, non occupa l’area come nei tempi migliori, sbaglia la misura in diverse trame di gioco. La sua involuzione è preoccupante. Lewis, dove sei finito? Mistero.





